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La guerra

Gaza, Israele rifiuta la tregua. La polizia di Tel Aviv: "Con i ragazzi rapiti Hamas non c'entra"

Gaza, Israele rifiuta la tregua. La polizia di Tel Aviv: "Con i ragazzi rapiti Hamas non c'entra"

La tregua non si fa. Israle rifiuta il dialogo con Hamas. Il gabinetto di sicurezza israeliano, presieduto dal primo ministro Benjamin Netanyahu , ha respinto la bozza di proposta di tregua avanzata dal segretario di Stato americano John Kerry, perché vuole modifiche al testo. Lo scrive il quotidiano "Haaretz" che cita fonti ufficiali israeliane secondo le quali il gabinetto continua ora a discutere su come "incrementare" le proposte a favore di Israele. Intanto emerge un clamoroso retroscena sull'uccisione dei tre ragazzi israeliani rapiti lo scorso 12 giugno e ritrovati senza vita il 30 giugno. Un portavoce della polizia israeliana, Mickey Rosenfeld, all'inviato della Bbc a Gerusalemme, Jon Donnison, come riporta PiccoleNote.it. Secondo lui, infatti, a ucciderli sarebbe stata una "cellula solitaria". E aggiunge che, "se il rapimento fosse stato ordinato dalla leadership di Hamas, (la polizia) lo avrebbe saputo per tempo". 

La trattativa - Sul fronte della diplomazia, il segretario di stato americano John Kerry ha presentato alle parti una bozza di cessate il fuoco. Fonti palestinesi hanno riferito che Hamas ha acconsentito, in linea di principio, alla proposta di Kerry ma ha chiesto garanzie sul rilascio dei detenuti e l’estensione dei diritti di pesca. "Cessate il fuoco o tregua umanitaria, il nome non importa, ma bisogna fermare immediatamente gli attacchi a Gaza e arrivare a un accordo sulle richieste palestinesi entro cinque giorni al massimo", dichiara poi ad Aki - Adnkronos International, Wasel Abu Yousef. Nel frattempo, un funzionario della Difesa israeliano, in condizione di anonimato, fa sapere all’Ap che il gabinetto di Sicurezza israeliano si riunirà per valutare sia la strada della tregua, sia l’eventuale espansione delle operazioni sulla Striscia.

La tregua non regge - Tra i punti avanzati da Kerry - e che prevedono l’attiva partecipazione dell’Autorità nazionale palestinese - c’è il fatto che durante la tregua di una settimana le forze israeliane non lascerebbero del tutto la Striscia. Questo sarebbe uno dei temi più contestati da parte palestinese. Durante il cessate il fuoco, le parti si incontrerebbero al Cairo per confrontarsi tramite la mediazione egiziana. Gli Stati Uniti, il segretario generale dell’Onu e l’Unione Europea si farebbero garanti con entrambe le parti che i negoziati riguarderanno temi essenziali. Per Israele, il disarmo dei razzi di Gaza e dei tunnel. Per Hamas, la fine del blocco e la ricostruzione dei danni che la Striscia ha subito durante le operazioni. Gli Stati Uniti hanno proposto una bozza di accordo che attende la risposta di entrambe le parti: una settimana di stop ai combattimenti, che comincerebbe nel fine settimana, durante la quale si lavorerebbe a una tregua più duratura e comprensiva. Ma a quanto pare per il momento la tregua è destinata a naufragare. 

 

 

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Commenti all'articolo

  • elea6001

    25 Luglio 2014 - 21:09

    a ucciderli sarebbe stata una "cellula solitaria". Ma hanno studiato il dna di quella cellula? Postrebbe avere un destro ( per non usare la parola sinistro ) profilo ebreo. Anche in Italia ci sono state cellule impazzite di cui non si è mai saputo se erano a favore o contro il governo.

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