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Come vola Meret, il nuovo Scuffet che ha già fermato Pirlo

Alex Meret

I giovani talenti italiani possono sbocciare anche in Friuli. Ad Udine, a lungo patria degli stranieri, sono in rampa di lancio tre portieri tutti friulani di nascita: il più noto è ovviamente Simone Scuffet, un po’ meno lo sono Alessandro Favaro (classe 1995, l’anno scorso in prestito alla Virtus Vecomp) e soprattutto Alex Meret.

Nato a Rivignano il 22 marzo 1997, è arrivato nel settore giovanile bianconero a 10 anni, iniziando dai pulcini. Un anno più giovane di Scuffet, il loro percorso di crescita si è avvicinato la scorsa stagione: con il passaggio di Simone in prima squadra, il posto da titolare nella primavera friulana lo ha preso Alex. La possibile partenza verso l’Atletico Madrid dello stesso Scuffet sembrava poi avere definitivamente aperto le porte dei «grandi» anche a Meret, che si dovrà accontentare intanto di essere stato aggregato al ritiro della squadra di Stramaccioni, oltre che del posto da titolare nella nazionale Under 17.

In azzurro però qualcuno lo ha già imparato a conoscere lo scorso ottobre, quando durante un allenamento della squadra di Prandelli è stato messo sotto torchio dai vari Pirlo, Giuseppe Rossi, Diamanti e compagni su calcio da fermo, dimostrando tutte le sue doti con alcuni voli spettacolari. Oltre alla capacità tra i pali, l’altro suo punto di forza sono i piedi, abile sia con il destro che con il sinistro. L’idolo, per uno cresciuto a Udine, non può che essere Samir Handanovic, oltre a Gianluigi Buffon.

Il dualismo Meret-Scuffet, al di là delle sillabi finali, per ora non esiste. Anche perché a Udine c’è qualcuno pronto a giurare che il più giovane sia anche il migliore, motivo per cui la partenza di Simone non sembrava un così grosso problema. Problemi di abbondanza di italiani che in Friuli non si vedevano da qualche anno.

di Matteo Spaziante

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