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Guerra in Medio Oriente

Gaza, inutile la richiesta dell'Onu di cessare il fuoco, nella notte altri 24 morti

Gaza, inutile la richiesta dell'Onu di cessare il fuoco, nella notte altri 24 morti

Non si ferma il conflitto tra Israele e Hamas: il cessate il fuoco emanato ieri dall'Onu non è servito a niente. Questa notte i bombardamenti isreaeliani sulla Striscia di Gaza non si sono mai fermati, è stato l'attacco a più largo raggio da quando è iniziata l'offensiva,"E' stata la notte più violenta da giorni" ha riferito un giornalista sul posto.

Nuovi scontri- Il numero delle vittime palestinesi registrato la scorsa notte è di 26, tra cui 9 donne e 4 bambini. Undici persone sono rimaste uccise in un attacco contro una casa nel campo profughi di Shati. Tra i colpiti ci sarebbero 8 bambini che giocavano in un parco giochi. Secondo alcuni testimoni a provocare la strage sono stati 5 missili lanciati da un F-16 israeliano. Ma l'esercito isreaeliano nega l’attacco e in una nota ribalta le accuse: "Poco fa l’ospedale di al-Shifa e il campo profughi di Shati sono stati raggiunti da missili difettosi sparati dai terroristi di Gaza" e aggiunge "Hanno lanciato razzi contro Israele: uno ha colpito l’ospedale di Shifa, l’altro il campo profughi di Shati". Sono circa 150 gli obiettivi colpiti dai jet israeliani, fra cui la casa del numero due di Hamas, Ismail Haniyeh, che è stata distutta. La rete televisiva di Hamas riferisce che l’abitazione era deserta e nè Haniyeh, nè i suoi familiari risultano colpiti. I razzi palestinesi continuano a piovere su Israele: una decina quelli di questa mattina, tra cui due caduti a una decina di chilometri a sud di Tel Aviv. Due colpi d’artiglieria esplosi dall’esercito israeliano hanno colpito una delle tre cisterne di carburante dell’unica centrale elettrica della Striscia di Gaza: sinora gli abitanti avevano a disposizione energia elettrica solo per tre ore al giorno, tempo che è quindi destinato a ridursi ulteriormente. L’esercito israeliano non ha commentato.

Appelli - Il "cessate il fuoco umanitario immediato e senza condizioni" chiesto dall'Onu al termine della riunione d'emergenza di domenica 27 luglio, non è servito a nulla. Lunedì 28 luglio il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto al proprio paese di prepararsi "con forza e determinazione" ad una lunga offensiva: parole da cui risulta evidente che una conclusione rapida del conflitto non è all'ordine del  giorno. Intanto si fa sentire anche la guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, che ha accusato Israele di stare compiendo un genocidio a Gaza e ha rivolto un appello al mondo islamico: armare i palestinesi perchè combattano "il regime sionista". In un discorso pronunciato in occasione della festa musulmana di Eid al-Fitr, che segna la fine del Ramadan, Khamenei ha aggiunto che Israele si sta comportando come un "Cane rabbioso" e "Un lupo selvatico" compiendo azioni che equivalgono a una catastrofe umanitaria e a cui bisogna far fronte. 

Il bilancio delle vittime - Non si ferma la conta dei morti: al 22esimo giorno di conflitto, le vittime palestinesi sono quasi 1.100, tra gli israeliani 53 soldati uccisi e 2 civili.Cinque soldati israeliani sono stati uccisi ieri nei combattimenti con un commando palestinese che stava tentando di infiltrarsi in un tunnel a Nahal Oz, vicino la frontiera con Gaza. 

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Commenti all'articolo

  • primus

    29 Luglio 2014 - 13:01

    Quando gli USA chiamarono mezzo mondo alla guerra in Afghanistan contro i talebani di Bin Laden e le bombe intelligenti ammazzavano donne e bambini, per ONU e cialtroni mediatici era un atto dovuto per la sicurezza mondiale e piangono lacrime di coccodrillo . Israele vada avanti e spazzi via quell'allevamento di terroristi.

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