Cerca

Boeing malesi

Rivoluzione in casa Malaysia, dopo i due disastri aerei la compagnia cambia nome

Rivoluzione in casa Malaysia, dopo i due disastri aerei la compagnia cambia nome

E' attesa nei prossimi mesi all'interno della Malaysia Airlines una rivoluzione radicale negli assetti societari, che intaccherà quasi sicuramente pure il nome stesso della compagnia. Sulla scia dei recenti disastri, la compagnia di bandiera malese, di proprietà a maggioranza del governo, cercherà anche nuovi investitori per ricostruire la propria attività dopo due grandi tragedie senza precedenti in un periodo peraltro ristrettissimo (neanche 6 mesi).

Nuovo corso - La revisione strategica intende ristrutturare sia le rotte della compagnia sia espandere l'outsourcing, che detto semplicemente significa ricorrere ad altre imprese per svolgere alcune fasi del processo produttivo. Dalle fonti che circolano sembra infatti che i nuovi investimenti privati per la compagnia aerea potrebbero provenire addirittura da compagnie aeree rivali. Allo stesso tempo, Malaysia Airlines pone nuove riflessioni e in questa direzione chiede a gran voce la presenza di un organismo globale che monitori con maggior cura e precisione le minacce aeree, e decida una volta per tutte dove gli aerei civili, in soldoni, possano volare. 

Le disgrazie MH17 e MH370 - L'angoscioso 2014 della compagnia malese, costellato dalle tragedie del volo MH370, inabissatosi l'8 marzo 2014 e di quello MH17 precipitato in Ucraina lo scorso 17 luglio 2014, sembra non volere finire. Il primo in ordine cronologico, viaggiava da Kuala Lumpur a Pechino e la compagnia aveva perso il controllo dell'aereo già dopo un'ora dopo il decollo. Stava trasportando 239 persone fra passeggeri ed equipaggio. Il relitto non è mai stato trovato nonostante una massiccia ricerca internazionale. Il recente Boeing 777 invece, volava in uno spazio aereo approvato dall'ICAO (l'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile). Il suo piano di volo, da Amsterdan a Kuala Lumpur sorvolava lo spazio aereo ucraino "eppure è stato portato giù, a quanto pare, da un missile" dirà al The Sunday Telegraph il direttore commerciale della compagnia Hugh Dunleavy. Lo stesso Dunleavy che, in seguito alla doppia tragedia ravvicinata e nonostante la tragica perdita di entrambi i velivoli, aveva detto che la Malaysia avrebbe comunque potuto "uscirne più forte". Una compagnia aerea come la nostra dovrebbe concentrarsi sulla qualità del prodotto in aria, e non preoccupasi dello spazio aereo nel quale voliamo, che dovrebbe essere garantito, come passaggio sicuro, da qualcun'altro."

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog