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L'editoriale

Il taglio alla spesa è solo uno scherzo

31 Luglio 2014

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Non so voi, ma io non riesco ad appassionarmi al dibattito in corso sui futuri assetti costituzionali. Ogni giorno cambia qualcosa, perché Matteo Renzi è costretto a cedere un pezzettino della sua riforma, ma alla fine credo che cambierà pochissimo, almeno per quanto riguarda il portafogli. Come con le Province, forse risparmieremo gli stipendi dei politici (ma anche qui i conti li faremo a consuntivo), mentre tutto il resto ci toccherà continuare a pagarlo. Se davvero il governo avesse voluto darci un taglio sarebbe stato sufficiente che abolisse il Senato, trasferendo i dipendenti là dove mancano e mettendo in vendita Palazzo Madama per farne, magari, un hotel a cinque stelle. Al contrario, il baraccone della seconda Camera resterà uguale ad ora, fatto salvo che i senatori saranno di meno e non verranno eletti. Magra consolazione, perché tolto lo stipendio prenderanno la pensione e chi subentrerà continuerà a fare danni e a usufruire di portaborse.

 

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Commenti all'articolo

  • doberman

    31 Luglio 2014 - 17:05

    Bla bla bla ........poi arrivò la Troika tagliò tutto e vissero infelici e scontenti.

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  • zhoe248

    31 Luglio 2014 - 13:01

    Sig. Usai, ha perfettamente ragione. E'assurdo perseverare coi privilegi dell'impiego pubblico, improduttivo e spesso inutile, visto che è mantenuto col lavoro produttivo del privato. L'impiego pubblico deve diventare un servizio obbligatorio (salv rinuncia) x tutti i cittadini, a tempo determinato e pagato la metà. Così oltre al risparmio di spesa finirà la piaga delle raccomandazioni

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