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Pensioni, il piano del governo: via prima ma con una penalità

Pensioni, il piano del governo: via prima ma con una penalità

Il nuovo piano del governo per la riforma delle pensioni comincia a prendere forma. L'ultima novità in ordine di tempo riguarda l'ipotesi di consentire la flessibilità dei tempi di pensionamento. L'idea è quella di fornire un ventaglio di possibilità al lavoratore che intende lasciare il lavoro per andare in pensione prima dei tempi canonici fissati dall'ultima riforma del settore, quella targata Monti-Fornero. Poletti ha parlato di "strumenti differenziati adatti e coerenti con le diverse situazioni".

Le ipotesi in campo - Ma tra indiscrezioni e annunci forse serve fare chiarezza sul piano che il governo vuole mettere in atto. In questo momento, come racconta il Mattino, sono tre le opzioni sul tavolo del ministro: la possibilità di anticipare la pensione fino a 62 anni di età con penalità; quota 100; un ”ponte“ per chi ha perso il lavoro a pochi anni dal raggiungimento dei requisiti richiesti per l'accesso all'assegno pensionistico. Queste ipotesi potrebbero entrare nella legge di Stabilità. Ovviamente l'aspirante pensionato ne potrà scegliere solo una, in base alle sue convenienze e alla situazione personale. Non è ancora escluso che a queste tre opzioni se ne possa affiancare anche un'altra: quella della cosiddetta ”staffetta generazionale“, con il lavoratore over 60 che, per consentire all'azienda di assumere un giovane, dimezza l'impegno lavorativo con un part-time e intanto inizia a percepire metà pensione.

Le penalizzazioni - Il disegno di legge messo a punto già nella scorsa legislatura prevede, con 35 anni di contributi, la possibilità di anticipare l'età del pensionamento fino a 62 anni, con un sistema di penalizzazioni che andrebbero dal 2 all'8% a seconda di quanti anni mancano ai 66. Nessuna penalizzazione per chi ha maturato invece 41 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica. "È un meccanismo che garantirebbe enormi benefici di equità sociale e anche per i giovani, perché immobilizzare i lavoratori fino a 67 anni significa chiudere le porte del mercato del lavoro ai nostri figli e ai nostri nipoti" spiega Cesare Damiano, firmatario del ddl e presidente della commissione Lavoro della Camera. Ma si sta lavorando a ipotesi con penalizzazioni più alte, in un range compreso tra il 3 e il 10%. "La flessibilità in uscita dal lavoro è una misura urgente e necessaria. Trovare punti di mediazione è possibile" commenta il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta. Inoltre il sistema delle quote (mix contributi-età anagrafica) abolito dalla riforma Fornero torna tra le opzioni. Ma con un tetto più alto: quota 100 (prima delle Fornero nel 2013 ci si sarebbe dovuti assestare a quota 97). In pratica chi ad esempio ha 40 anni di contributi e 60 di età può andare in pensione senza penalizzazioni.

 

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Commenti all'articolo

  • tonybetty55

    04 Agosto 2014 - 19:07

    Io andrò in pensione a 62 anni,ma siccome ho contributi INPS E IMPDAP (42 e mezzo) ,DOVRÒ REGALARE ALLO STATO CIRCA 25.000 euro . Che mi verranno scontati ogni mese dalla pensione!!!!!!!!E se tutto va bene porterò a casa( dopo 42e mezzo ) una cifra da paura (dovrò andare a prelevare la pensione con la scorta) circa 800 euro!!!!!!!!!!!!

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  • pippolafauci

    03 Agosto 2014 - 12:12

    buongiorno,io anni di eta"61 a ottobre servizio, 38/5 guando posso andare in pensione e con guale penalita" personale ata, grazie..

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  • gdibitonto

    02 Agosto 2014 - 17:05

    E' un altro pasticcio. Si devono penalizzare tutti coloro che hanno preso la pensione in tenera età e tutte le maxi pensioni.

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  • spalella

    02 Agosto 2014 - 16:04

    sono d'accordo, e non per giustizia. CHI, in italia, può andare via con una pensione più bassa del POSSIBILE ? Solo chi ha Stipendi Fuori Norma. Commessi e Burocrati dei palazzi del potere, tutti i Dipendenti della Banca d'italia, e simili Altri ''ladri fortunati''. SI SPERA CHE USCENDO PRIMA SI PAGHERA' MENO PENSIONE, ma anche Minore Stipendio a Chi Li Sostituirà ALTRIMENTI SARA' INUTILE.

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