Cerca

L'assessore lombardo Cantù

"Per madri come questa c'è un fondo da 70 milioni"

In attesa che il governo e il primo ministro Matteo Renzi battano un colpo, la storia di Monica Ventimiglia da San Giuliano Milanese sembra aver fatto breccia nei palazzi della politica lombarda. Proprio quelle regioni finite sul banco degli imputati e al centro di una riforma (quella del decreto Del Rio) che rischia di snaturarne compiti e funzioni, ha la possibilità non diciamo di risolvere, ma almeno di alleviare la situazione di questa e delle molte altre famiglie che si trovano nella medesima condizione.
Informata della vicenda, l’assessore leghista alla Famiglia Maria Cristina Cantù non si è detta affatto sorpresa, tanto che ha subito spiegato come «Giusto nell’ultima giunta di venerdì abbiamo approvato un fondo sociale regionale da 70 milioni di euro finalizzato ad aiutare le famiglie vulnerabili. Questi soldi verranno affidati ai Comuni che dovranno studiare i vari casi e poi intervenire».


In pratica la Regione stanzia fondi ai Comuni che poi, attraverso i piani di zona, vengono girati alle famiglie in difficoltà. Questi soldi servono per pagare bollette, spese varie e alleviare qualche sofferenza a chi versa in stato di bisogno. Certo non possono cambiare le leggi dello Stato e forse non potranno risolvere tutti i problemi burocratici di Monica Ventimiglia, ma almeno provano a dare alcune di quelle risposte che i cittadini chiedono alla politica.


Riassumendo: il Pirellone non può intervenire direttamente con elargizioni di fondi, lo fa attraverso gli enti locali. Questo però non vuol dire che l’assessore alla Famiglia Maria Cristina Cantù sia sorda ai bisogni di Monica e dei suoi cinque figli. «Mi attiverò subito per contattare il Comune di San Giuliano Milanese in modo che possa intervenire con i fondi stanziati dalla Regione e con i tutti mezzi consentiti dalla legge».
Sulla questione è intervenuto anche l’assessore alla Sanità e vice presidente lombardo, in quota Forza Italia, Mario Mantovani. «Quella delle famiglie numerose è una situazione che necessariamente Regione Lombardia dovrà affrontare a partire da settembre. Serve una legge - annuncia il vicepresidente - per aiutare quelle famiglie che si trovano in difficoltà a causa di tutte quelle questioni burocratiche che però dipendono dallo Stato centrale. Situazioni come quelle che raccontate - spiega ancora Mantovani - purtroppo sono numerose e la Regione deve intervenire legislativamente per provare ad aiutarle».


Scendendo poi nell’ambito sanitario, Mantovani tiene a sottolineare che la regione che rappresenta è all’avanguardia per numerose iniziative: «in Lombardia tutti i ragazzi sotto i quattordici anni non pagano i ticket per le visite mediche». Così come non li pagano gli over 65 e anche altri 800 mila lombardi che hanno beneficiato del primo stralcio della riforma sanitaria lombarda. Uno dei tanti fatti concreti messi in campo nei primi quindici mesi dell’amministrazione regionale targata Roberto Maroni.
Ora per Monica e la sua famiglia non resta che attendere che Regione Lombardia e il Comune di San Giuliano Milanese si parlino, verifichino la situazione e intervengano concretamente.

Fabio Rubini

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ulanbator10

    03 Agosto 2014 - 18:06

    Questi fondi hanno altri scopi. Il problema della signora Monica, nasce da una lacuna della legge sulla successione che non arriva a contemplare situazioni assurde che si creano in determinate casi. Per cui oltre a dover subire la morte del congiunto, i figli e la moglie si trovano depauperati di quello che avevano fino al giorno prima, per una norma , che , pur valida, deve essere rivista in pa

    Report

    Rispondi

blog