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Telefonate bollenti

La confessione di una telefonista hot: vi spiego i segreti del mio lavoro

La confessione di una telefonista hot: vi spiego i segreti del mio lavoro

Ci sono centinaia di call center che si occupano di fornire servizi particolari, dove per particolari si intende erotici. I nomi gira e rigira sono sempre gli stessi, le pubblicità anche: sexy donnine in lingerie che attendono la telefonata del cliente per fare sesso telefonico a una tariffa non proprio economica. Ma si sa, le apparenze ingannano e niente è come sembra: dall'altra parte della cornetta telefonica potrebbe non esserci quella signorina dalle forme esplosive, ma una donna di mezza età con taglie forti e con tanto di comode ciabatte. La location? Di certo non è una vasca da bagno o un letto matrimoniale, ma uno squallido ufficio di call center.

 La confessione - A rivelare l'arcano è una sex operator che ha deciso di svelare i segreti del mestiere, segreti che probabilmente molti uomini non avrebbero voluto sapere. Le operatrici telefoniche lavorano, vestite e con le cuffie, in un cubicolo del call center. Appena entri in ufficio, vieni accolta da gemiti provenienti da ogni postazione. L'impresa ardua è gemere piano, perché il cliente della collega accanto potrebbe sentire che stai raccontando la sua stessa storia a un altro. Se se ne dovesse accorgere, il copione da recitare è: "Oh sì, sono le mie coinquiline, qui siamo tutte incandescenti". Ma oggi molte operatrici lavorano da casa e non hanno questo problema. Molte di queste "impiegate" odiano il proprio aspetto fisico e diventare la fantasia di un cliente equivale a soddisfare le proprie fantasie. Si sentono desiderabili e desiderate. Tutte vogliono sentirsi così, sono soprattutto le più anziane che amano essere scambiate per giovani magre e bionde. "I clienti ci tempestavano di richieste. Volevano incontrarci di persona, se non era possibile, volevano che mandassimo loro la biancheria intima in memoria del nostro incontro. Uno addirittura chiese le mutandine con macchie di ciclo mestruale. Nessuna di noi è così stupida da incontrare un cliente, però alcune mie colleghe mandavano biancheria intima". Ma c'è un problema:"Se sei una donna asiatica di cento chili, non puoi inviare un reggiseno o una mutandina di taglia seconda. La soluzione? - spiega la sex operator - Si va a fare shopping".

La guida in Vhs - All'interno del call center esiste anche una libreria con tanto di VHS a cui le operatrici ricorrono per non farsi trovare impreparate:"Se ti chiedono il sadomaso e non lo hai mai fatto, devi pure documentarti". Un'altra difficoltà di questo lavoro è cercare di mantenere una certa serietà, non puoi di certo scoppiare in una sonora risata di fronte a una richiesta bizzarra:"Difficile, considerando che alcuni sognano di essere scaricati dallo sciacquone di una toilette". Le perversioni delle persone non hanno limiti, "Un cliente era fissato con l’alluce di una attrice che non specifico e mi chiedeva in continuazione di infilare questo alluce in qualsiasi mio orifizio. Le fantasie fetish sono predominanti" ammette la telefonista, che conclude: "Puoi passare i primi dieci minuti al telefono a farti leccare idealmente gli stiletti di pelle, mentre indossi comodamente le Crocs".

 

 

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