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Il caso del 2004

Rimborsi elettorali : chiesti 2,7 milioni a Di Pietro

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Rimborsi elettorali : chiesti 2,7 milioni a Di Pietro

"Li denuncerò per stalking giudiziari... Sono vent'anni che 'sta cosa va avanti". Il Tribunale di Roma gli ha chiesto sotto forma di un decreto ingiuntivo che gli impone di versare 2 milioni e 694mila euro più interessi agli antichi partner della lista Di Pietro-Occhetto. I fatti risalgono alle elezioni del 2004 quando la lista Di Pietro-Occhetto conquistò due parlamentari e acquisiì il diritto a fondi elettorali pari quasi a 5,4 milioni di euro. Idv e occhettiani poi diventati "Cantiere per il bene comune" divisero i loro destini ma i fondi elettorali rimasero all'Italia del Valori. Ma adesso il gruppo del Cantiere ha chiesto al Tribunale che gli venga riconosciuta una quota dei fondi. Adesso il Tribunale ha chiesto all'idv di pagare 2,7 milioni. Tonino alza le spalle, dice al Corriere che ha 40 giorni di tempo per presentare ricorso. Poi dice. "io penso al mio asinello". 

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Commenti all'articolo

  • pasquino del3mi

    28 Marzo 2015 - 06:06

    SE questi sono i signori che hanno fatto i rappresentanti di giustizia, meglio essere zingari, ma chi ancora vota questi signori, o quelli eletti da nessuno?Spero che gli italiani si facciano sentire, prendete esempio di francesi, dai greci, scendiamo in piazza per cose serie, non per le stronzate

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  • cell43

    07 Agosto 2014 - 13:01

    Un detto dice ( di Pietro ne conosce tanti) chi nasce ladro non può che morire ladro.

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  • seve

    07 Agosto 2014 - 11:11

    Fa bene a pensare al suo somaro, tanto gli affari che doveva fare li ha fatti.

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