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La strategia

Il piano di Silvio: "Proporre un patto per l'economia a Renzi"

Silvio Berlusconi

Silvio alla resa dei conti: visto da Benny

Tutti prevedevano un Ferragosto di "esilio", di sofferenza e di solitudine per Silvio Berlusconi. Ma ancora una volta lui spiazza tutti. Francesca Pascale è andata in Sardegna, lui è rimasto ad Arcore ed è in pienissima attività. Vede moltissime persone. Brunetta, Toti, Bergamini. Sente Denis Verdini. L'idea di tornare in campo si fa sempre più concreta a mano a mano che il suo entourage lo convince che dalla Corte dei diritti dell'uomo, dove è stata impugnata la sentenza Mediaset gli darà ragione. E così lui potrebbe ricandidarsi già nella prossima primavera. Ma Silvio sta lavorando anche su altro piano.

Il piano - Vuole proporre a Renzi un bis del Nazareno sull'economia. Non più solo un aiuto, non più il soccorso azzurro quanto piuttosto un vero e proprio patto per l'emergenza da contrarre punto per punto con il premier. L'idea di fondo è - come scrive Ugo Magri su La Stampa - quella di dare via libera a certi provvedimenti in cambio di altri. Al primo posto c'è la flat tax e poi la manovra choc suggerita da Capezzone abbattere le tasse di 40 miliardi in due anni.  Matteo Renzi dal suo canto, in un'intervista a Millenium, ha chiuso la porta. Tuttavia Berlusconi sa di avere il coltello dalla parte del manico soprattutto in vista di quello che aspetta il governo nei prossimi mesi: le riforme della Costituzione, l'Italicum, la nota di cvariazione al Def, la legge di stabilità, il Job Act...L'altra carta è quella di sfilargli dei parlamentari: "Si segnala un intenso corteggiamento ad alcuni senatori Ncd, con tanto di inviti ad Arcore". A Silvio basterebbe sei o sette di loro per mettere Renzi spalle al muro. 

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    13 Agosto 2014 - 12:12

    Ma va là. Non c'è altro commento. Verdini...aspetta un processo. Brunetta agisce per complesso personale. Toti non ha neppure il quid. Il piano? Poco alla volta si deve prendere atto che la crisi è di sistema pur se di 'nuovo' non c'è nulla che lo possa rimpiazzare ma si puo' amministrare. Il 'privato' è scomparso, gli investimenti a debito e insicuri non sono la panacea

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