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Corsini (Prelios Valuations)

Mercato immobiliare, l'esperto: "Prezzi bassi ancora a lungo"

Mercato immobiliare, l'esperto: "Prezzi bassi ancora a lungo"

La ripresa nel mercato immobiliare si fa attendere ed è sempre più difficile vendere a prezzi ragionevoli. Dal 2008 a oggi in molte zone d'Italia le case si sono svalutate del 50%. Ma se è difficile per chi vende non va meglio a quanti comprano: qual è il prezzo giusto? E cosa dobbiamo aspettarci per i prezzi? Saliranno o continbueranno a calare? Risponde Giampaolo Corsini, amministratore delegato di Prelios Valuations, società che si occupa di valutazioni sul patrimonio immobiliare e che insieme ad altre quattro è impegnata nella valutazione dei cespiti immobiliari degli istituti di credito per conto di Bankitalia. «Tutto dipende dallandamento dell’economia. Nell’immobiliare ci troviamo in una fase di mercato caratterizzata da una bassa volatilità. I prezzi sono scesi molto e ci sono tuttora i presupposti a livello macroeconomico perché le quotazioni rimangano ferme o ricomincino a salire».
Si, ma come comportarsi? 
«Una famiglia in cerca dell'immobile da abitare deve sì sforzarsi di acquistarlo al miglior prezzo possibile ma le valutazioni che entrano in gioco in questo caso sono molteplici. Un investitore deve avere ben altra attenzione al prezzo».
Che segnali arrivano dal mercato in questi mesi? 
«In questo momento stanno rientrando in Italia i grandi investitori istituzionali esteri perché sono convinti che il nostro mercato nel breve-medio termine possa dare delle soddisfazioni, con ritorni interessanti. Questo ci fa ritenere che nel medio periodo le quotazioni siano destinate a crescere». Non c'è il rischio che la revisione degli estimi catastali in arrivo dopo anni di gestazione, possa frenare la ripresa delle quotazioni? 
«La modifica degli estimi era un passaggio atteso e inevitabile che aiuterà a fare un po' di chiarezza su questo mercato. Nel breve non dovrebbe portare a un aumento dell'Imu. Certo, in prospettiva ci sarà un adeguamento, per gli immobili classati in maniera non adeguata, soprattutto nei centri storici delle città».
Quanto tempo ci vorrà alla fine per vedere le quotazioni in ripresa? 
«Come dicevo non è più un problema immobiliare. Oramai i valori si sono assestati su un livello basso. Le variabili che possono influire sui corsi del mattone a questo punto sono due: l’andamento dell’economia in generale e l’accesso al credito per chi voglia acquistare. Fintanto che l'economia non ripartirà e non ci sarà un allentamento nelle stretta creditizia, sarà ben difficile vedere i valori immobiliari risalire».
In che zone d’Italia si possono fare dei buoni affari? 
«I privati di solito investono sulla zona che meglio conoscono. Quella in cui abitano. Solitamente guardano alla città in cui vivono, al massimo alla provincia. Ed è giusto che sia così perché diversamente rischierebbero di fare pessimi affari. Per gli istituzionali la prospettiva cambia radicalmente. Le piazze a cui guardano sono sempre le solite: Roma e Milano, vale a dire le città che garantiscono più di altre la piena occupazione degli immobili».

di Attilio Barbieri
twitter@attilionio

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