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La crisi

Russia, aiuti umanitari in Ucraina

La tensione tra Mosca a Kiev torna alle stelle a causa del convoglio di presunti aiuti umanitari russi diretti alle popolazioni dell’Ucraina orientale, dove è in corso la guerra tra esercito regolare e separatisti filo-russi.  Stanca di aspettare il permesso delle autorità di Kiev, la Russia ha ordinato al convoglio di aiuti umanitari (circa 300 camion) fermo nella "terra di nessuno" tra le due frontiere, di procedere per Lugansk.

La reazione di Mosca - "Non possiamo più sopportare questo oltraggio, queste chiare bugie e questo rifiuto di Kiev di giungere a un accordo. La Russia ha deciso di agire", ha affermato in una nota il ministero degli Esteri. "La nostra colonna di aiuti umanitari si è messa in movimento verso Lugansk", aggiunge il comunicato. Il presidente Vladimir Putin è stato informato del nuovo ordine.  Poco dopo i camion del convoglio, scortati da un gruppo di separatisti, hanno cominciato ad attraversare la frontiera di Izvaryne, non solo senza il permesso delle autorità di Kiev, ma anche senza la scorta della Croce Rossa. Lo sconfinamento è stato definito dal capo del servizio di sicurezza di Kiev, Valentyn Nalivaychenko una "invasione diretta" del territorio ucraino. "La responsabilità della sicurezza del convoglio russo  su un territorio temporaneamente non controllato dalle forze
ucraine è esclusivamente della Federazione russa", ha aggiunto il portavoce Andrei Lysenko, sottolineando che la circolazione dei camion con gli aiuti umanitari russi avviene in violazione degli accordi precedenti.

Un elicottero abbattuto - Kiev ha assicurato che non attaccherà il convoglio, per evitare «provocazioni. "Resteremo in contatto con il Comitato internazionale della Croce Rossa", ha detto Nalivaychenko, mentre il ministero degli Esteri ha comunicato che "sono state date tutte le disposizioni necessarie per il passaggio sicuro del convoglio". Il dicastero ucraino ha poi riferito che finora non si è riusciti a stabilire un contatto tra lo Stato maggiore dell’esercito ucraino e quello della Federazione russa. L’Unione europea non ha preso ancora una posizione netta: al momento le informazioni a disposizione sono «contraddittorie», ha sottolineato un portavoce. Tuttavia, il portavoce ha ribadito che gli accordi sottoscritti tra Mosca e Kiev prevedono che "l’aiuto umanitario della Russia debba essere consegnato nel pieno rispetto delle regole internazionali, attraverso organizzazioni internazionali competenti e con il consenso delle autorità ucraine". Intanto il governo ucraino ha ammesso che miliziani filorussi hanno abbattuto un elicottero militare ucraino a sud di Lugansk e i due membri dell’equipaggio sono morti. 

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Commenti all'articolo

  • ambrogio.brambilla

    22 Agosto 2014 - 15:03

    Questi neonazisti ucraini, appoggiati dall'europa e dagli usa esclusivamente per interessi economici, hanno esordito bruciando vivi alcuni loro oppositori. Bombardano civili ed addirittura asili nido e ospedali. Ma morire se voi della stampa mettete la stessa enfasi che giustamente usate per gli altri scenari di guerra. Attaccate solo la Russia e Putin... Non è che siete un pochino di parte?

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