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La lettera

Mio figlio rapito perché costretto ad andare in Libia: lo Stato paghi

Mio figlio rapito perché costretto ad andare in Libia: lo Stato paghi

Caro Belpietro, è facile parlare quando non si è toccati nel vivo. Vieni a casa mia a dirmelo in faccia. Io, madre di un rapito da cinque mesi in Libia, andato solo per lavorare disoccupato, disperato e senza prospettive.
Mio figlio si chiama Gianluca Salviato. Questo Stato come tu dici non è padre né madre, hai ragione; ma cosa fa per i disoccupati costretti ad accettare lavoro anche in posti pericolosi? Non deve pagare il riscatto? E i soldi che noi paghiamo in tasse se non è padre né madre perché siamo costretti a darglieli? Pensi che noi famiglia non ci leveremmo tutto pur di portarlo a casa? Prega che non succeda mai a te quello che è capitato e noi perché altrimenti vedresti che cambieresti idea subito. Quando si è toccati nel vivo si pensa solo alla vita del proprio figlio e noi nel bene e nel male siamo figli di questa Italia.

*Madre purtroppo di un rapito

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Commenti all'articolo

  • Yossi

    26 Agosto 2014 - 09:09

    Ho anch´io lavorato alĺ´estero in zone poco tranquille. Che l' azienda faccia l'assicurazione e che lo stato controlli. Cari sindacati tanto bravi a contestare tutto e tutti, non ci acchiappate manco per sbaglio.

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  • cosimo.pompadoro@fastwebnet.it

    cosimo.pompadoro

    26 Agosto 2014 - 02:02

    e io pago! e noi paghiamo !!!!

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  • livia tike

    25 Agosto 2014 - 23:11

    Per loro, per chi viene rapito perche' va a cercare un lavoro ( anc he io emgrato per forza) pagherei, ma per le due ragazze, no. Se la sono cercata. Partecipavano per degli assassini carnefici. Per loro altre persone non avevano diritti. dovevano essere uccisi. Sono in mano ai loro cari amici, quindi..?

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  • Lorenzo1508

    Lorenzo1508

    25 Agosto 2014 - 23:11

    Non intendo difendere Belpietro; sa ben difendersi da solo.Ho letto solo un pezzo dell'articolo dove si dichiarava contrario al pagamento di riscatti per i rapiti e non avendo trovato cenno sui rapiti obbligati a frequentare quei paesi per lavoro ,la penso come lui. Nessun riscatto per volontari e pseudo tali.Vogliono aiutare?Se ne ha bisogno anche in Italia di aiuto,oltre che in paesi tranquilli!

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