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Mattias Mainiero risponde a Ugo Doci

La strana guerra dell’Occidente

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Egregio dottor Mainiero, forse non ce ne rendiamo conto, ma come dice Papa Francesco la Terza guerra mondiale è già iniziata. Se cadrà l’ultima barriera del mondo occidentale, in altre parole Israele, l’integralismo della Jihad potrà riversarsi nell’intero Occidente, a cominciare dall’imbelle Europa. Il futuro della civiltà occidentale sta correndo forti pericoli, minacciato com’è da un terrorismo sempre più spietato. Sarei molto felice se lei mi dicesse che sono troppo pessimista e che mi sbaglio.


Ugo Doci
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Lei non è troppo pessimista, però sbaglia. E sbaglia perché la Terza guerra mondiale c’è già stata, e noi occidentali l’abbiamo pure persa. Incredibile a dirsi, l’abbiamo persa senza combattere il nemico. E’ stata una guerra stranissima, unica nel suo genere. Una guerra con un solo esercito in campo che ad un certo punto ha deciso di darsele da solo, di sparare cannonate su se stesso. Cominciò, questa guerra quasi surreale, quando alcuni uomini si misero sulle spalle i galloni di intellettuali (paraintellettuali, per la verità) e scesero in campo con le loro teorie devastanti. Dissero, più o meno, che avevamo sbagliato tutto o quasi tutto, che millenni di storia andavano aboliti, e che andavano aboliti per meglio avvicinarsi agli altri, per essere veramente solidali, per non ergere muri di incomprensione, per tendere la mano senza intralci, steccati o fossati o come diavolo vogliamo chiamarli. Erano i generali del politicamente corretto, dell’uguaglianza a tutti i costi, della tabula rasa, presto seguiti da colonnelli e tenenti e truppe. E via questo per non dare fastidio e via quello che può sembrare offensivo e via quell’altro che non minaccia nulla ma non si può mai dire. Tabula rasa, appunto. Alberi senza radici che presto si abbattono al suolo. Fu la desertificazione, innanzitutto dei nostri valori. Il resto è facile da spiegarsi: se la tabula è rasa, caro mio, se non c’è nulla se non il deserto, chi arriva mette le tende dove vuole, come vuole e quando vuole. E senza neppure essere costretto a chiedere spazio, a combattere per averlo. Terza guerra mondiale? Sì, solo che il prode cavaliere va combattendo e non sa di essere già morto. Per la precisione, si è ucciso. Suicidato.

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