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La riforma di Orlando

Giustizia, giro di vite sulle intercettazioni e ricorsi più difficili

Giustizia, giro di vite sulle intercettazioni e ricorsi più difficili

Stretta finale sulla riforma della giustizia, in vista del Consiglio dei ministri di venerdì: oggi il ministro Andrea Orlando vedrà i partiti di maggioranza e opposizione, per la terza e conclusiva tornata di consultazioni. Sul tavolo la parte relativa alla giustizia penale, con il nodo della prescrizione. Per la maggioranza sono attesi a Via Arenula gli esponenti di Pd e Ncd. Per l’opposizione ci saranno Forza Italia, l’unico partito presente anche all’incontro della scorsa settimana, Sel e Lega, che avevano disertato le consultazioni. Il Carroccio ha confermato la sua presenza, annunciando che porterà al ministro le sue proposte di riforma. Resta fermo invece il rifiuto a incontrare Orlando da parte del Movimento 5 Stelle.

La riforma del Csm - L’accordo non è ancora stato raggiunto su tutti e 12 i punti, e il quadro dei provvedimenti che saranno portati in cdm andrà delineandosi nelle prossime ore. Intenzione di Orlando, ribadiscono da Via Arenula, è che il governo esamini gli articolati di tutti i punti della riforma, sia sul civile sia sul penale, tranne, come già annunciato nei giorni scorsi, le modifiche al Consiglio superiore della magistratura e il capitolo intercettazioni. Sul primo punto, il ministro ha deciso infatti, anche a seguito della sollecitazione del Capo dello Stato a procedere attraverso un’interlocuzione con lo stesso Csm, di aspettare che la composizione del nuovo consiglio sia completata con l’elezione degli 8 membri laici: le Camere in seduta comune, dopo 3 fumate nere, sono convocate l’11 settembre.

Intercettazioni - Sulle intercettazioni il Guardasigilli ha ribadito l’intenzione, già annunciata, di procedere a una consultazione con i direttori dei giornali sulla parte relativa alla pubblicazione degli ascolti. Da parte loro Pm e Gip, spiega il Messaggero, dovranno evitare di infilare negli atti consegnati alle parti, ovvero nell'ordinanza di custodia cautelare e nel decreto di perquisizione le registrazioni. Il Pm in pratica metterà a disposizione degli avvocati solo le trascrizioni rilevanti, per tutte le altre i legali dovranno ascoltare l'audio e chiedere al gip l'autorizzazione alla trascrizione del singolo ascolto.
Ma il punto, insieme con gli interventi sulla prescrizione, è tra quelli più controversi e discussi sia nella maggioranza, tra Pd ed Ncd,sia con Forza Italia.

Prescrizione - Per quanto riguarda la prescrizione dovrebbe prevedere un conto alla rovescia che si blocca in momenti precisi: dopo la sentenza di primo grado ci sono due anni di tempo per incardinare l'appello, altrimenti riparte il conto complessivo e dopo l'appello un anno per arrivare in Cassazione. Inoltre, spiega il Messaggero, per ridurre il carico di lavoro su Appello e Cassazione, il ministro ipotizza un filtro di ammissibilità per il secondo grado e vietare in ogni caso il ricorso in Cassazione quando ci siano state già due sentenze conformi o di assoluzione o di condanna.

Sicuro il via libera del Cdm al pacchetto sul civile: da una parte lo smaltimento dell’arretrato, dall’altra la riduzione dei tempi dei processi, con l’obiettivo di comprimerli a un anno per il primo grado di giudizio, incentivando il ricorso agli arbitrati, alla mediazione, alla negoziazione assistita davanti agli avvocati delle parti, e con corsie preferenziali per la famiglia e le imprese. Norme che dovrebbero essere contenute in un decreto legge e in un disegno di legge delega.

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Commenti all'articolo

  • tizi04

    27 Agosto 2014 - 16:04

    Calma con le intercettazioni. Se si chiama Berlusconi sono consentite, per Napolitano e comunque per i sinistri valgono tutte le limitazioni. E se qualche disgraziato le fa, o si bruciano o si condanna chi le ha permesse e eseguite. Questa e` la riforma. Dov'e`e com'e` finita la storia di Bruti Liberati e Bocassini? e quella di Mancino(compare di re giorgio) con la mafia?quella di MPS e CoopRosse?

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  • francobetro

    27 Agosto 2014 - 15:03

    Consentire la carcerazione preventiva solo in fragranza di reato (in democrazia la libertà è sacra). I PM non dovrebbero poter far ricorso, perché con gli enormi mezzi messi a loro disposizione non si possono permettere il lusso essere smentiti dalle sentenze (peraltro emesse dai loro colleghi). Stabilire le percentuali massime di sentenze avverse (gli incapaci o i furbi cambino mestiere).

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  • soleados

    27 Agosto 2014 - 09:09

    Un pregiudicato che partecipa al tavolo della giustizia...solo in Italia cio' poteva accadere. Complimenti !!!!

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    • STEOXXX

      27 Agosto 2014 - 11:11

      un pregiudicato condannato ingiustamente, un innocente condannato da magistrati politicizzati, in malafede e corrotti !!!

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      • eusal

        27 Agosto 2014 - 14:02

        come no...i magistrati sono corrotti e Berlusconi è un angioletto perseguitato dai malvagi.

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    • tristano.libero

      27 Agosto 2014 - 10:10

      Il "pregiudicato" in questione non solo "partecipa" al tavolo ma ne condiziona gli esiti fin dall'origine e questo non esiste in nessun Paese democratico del mondo

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      • fonty

        fonty

        27 Agosto 2014 - 15:03

        Il "pregiudicato" come lo chiamate voi trinariciuti che per ladroni mai condannati perché graziati dalle omissioni e prescrizioni, dovreste prima guardare in casa vostra, è forse il più indicato a parlare di giustizia, visto che la conosce bene avendo subito una quantità industriale di processi per lo più ideologici come si faceva nel medioevo, che era più liberale della magistratura nostrana.

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      • accanove

        27 Agosto 2014 - 14:02

        in nessun paese al mondo neppure esiste una giustizia così, strafalciona (teoremi che sfidano le leggi della credibilità), approssimativa (spesso in primo grado il giudice non legge le carte tanto c'è il secondo), impunita (nonostante referendum popolare) e politicizzata (con vero e proprio partito di opinione "magistratura democratica") . Ma per favore se parliamo di giustizia parliamo di altro

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