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Polonia: crescita al 3% e recessione evitata

Polonia: crescita al 3% e recessione evitata

La Polonia, una terra di annessioni e spartizioni, ha visto sul proprio territorio moltissime tragedie e imprese. La nomina di Donald Tusk alla presidenza del consiglio europeo è un segnale chiaro che questo Paese torna in Europa da vincitore. Cone scrive il Corriere della Sera è oò "definitivo riconoscimento del peso specifico di un motore dell'economia e dell'integrazione europee, nella Ue dal 2004, nella Nato dal 1999. Un Paese che è riuscito, grazie a una "terapia choc" (e mantenendo la moneta nazionale) a dare un nuovo passo alla propria economia. Grazie a un piano radicale di riforme, privatizzazioni, e liberalizzazioni che ha catapultato l'economia pianificata nel regime di concorrenza. Con una previsione di crescita del Pil pari al 3,3%: la Polonia è l'unico paese dell'Unione europea ad aver attraversato la grande crisi cominciata nel 2008 senza conoscere la recessione. Il costo medio orario del lavoro è di 11 euro (di cui 2,5 di oneri sociali) contro i 24 (di cui 8 di oneri sociali) in Italia. La nomina di Tusk salito al governo con il partito liberale Piattaforma civica nel 2007, consolida la crescita di un Paese che vuole cambiare, non ferma la sua corsa ed è riuscito ad evitare la recessione. 

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Commenti all'articolo

  • marco53

    04 Settembre 2014 - 12:12

    L'Euro è stata la nostra rovina....e sarà certamente la nostra morte!

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  • laghee

    01 Settembre 2014 - 22:10

    11 euro (cotributi compresi) ... ma allora guadagnao di più che nelle cooperative rosse !!!

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  • ilsognodiunavit

    01 Settembre 2014 - 20:08

    dovevate mandare in cina i sindacati a nostre spese ,regalandoglieli , ma questo venti anni fa , ormai è finita , ce li avrebbero rispediti subito a loro spese , ma come fate a non capire l'evidenza, quanto prendono di pensione i nostri sindacati , qualcuno è in grado di pubblicarlo? e a quanti anni ci sono andati,

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  • brontolo1

    01 Settembre 2014 - 18:06

    loro non hanno avuto quell'insaccato felsineo che dichiarò che"grazie all'€,lavoreremo un giorno in meno a settimana"!

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