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L'editoriale

La Mogherini alla guerra contro i nostri interessi

3 Settembre 2014

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Buone notizie dal mondo: Federica Mogherini non è ancora stata incoronata ministro degli Esteri dell’Europa ma già si comporta come tale. La nuova Lady Pesc ieri ha alzato la voce, ma non - come uno si immaginerebbe - per reclamare la restituzione dei due marò che illegalmente l’India insiste a voler trattenere bensì per minacciare sanzioni contro la Russia. La pupilla di Renzi (per lei il presidente del Consiglio ha rinunciato ad avere un commissario che ci servisse a qualcosa, preferendo un posto in cui si canta - nel senso che si fanno molte dichiarazioni - a uno che conta) ha protestato con Putin per l’invasione dell’Ucraina da parte dei soldati di Mosca. La titolare della Farnesina (ad oggi risulta ancora negli organici di governo) ha agitato nei confronti del presidente russo una rappresaglia commerciale più estesa di quella finora attuata dalla Ue, passando da un embargo che riguarda le sole aziende statali riconducibili agli oligarchi vicini allo zar del Cremlino a un blocco degli scambi esteso anche ad altre imprese e ad altre merci. (...)

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Commenti all'articolo

  • afadri

    03 Settembre 2014 - 17:05

    ...e ne vedremo ancora delle belle. Nella speranza che non finisca in tragedia.

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  • betzero

    03 Settembre 2014 - 14:02

    Perchè non dice chi ha abbattuto l'aereo sull'ucraina? Perchè non dice che la UE ha dato decine di mld per alimentare la rivolta e l'insediamento dell'attuale governo ucraino? Perchè non dice che l'ucraina non è membro Nato e, perciò, la Nato non è legittimata ad intervenire? E che l'ucraina non è mai esistita ed è in realtà territorio russo così come tutte le industrie ucraine?

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  • compagno sovietico

    03 Settembre 2014 - 13:01

    Questi sono matti.Fanno la politica estera a rimorchio degli altri paesi senza salvaguardare gli interessi del nostro paese.Con la Russia si verificherà in modo molto più significativa che in Libia la perdita di contratti per le opere da realizzare in quel paese e diminuirà enormemente lo scambio commerciale che nei fatti adesso e' a nostro favore.Speriamo che si ravvedono.

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