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Mobilità alternativa

Il ministro stanga i ciclisti: niente bici contro mano

Il ministro stanga i ciclisti: niente bici contro mano

Doccia fredda per i ciclisti metropolitani. Il ministro dei Lavori Pubblici e dei Trasporti, Maurizio Lupi, si è dichiarato contrario all'ipotesi delle biciclette escluse dal senso unico in città. "Ho ricevuto tante richieste da sindaci che vorrebbero concedere alle bici di circolare contromano, ma io sono contrario: così non aiutiamo i ciclisti ma facciamo il loro male", ha dichiarato il ministro a margine di una conferenza stampa sull'esodo estivo. "Io sono favorevole a tutelare le categorie deboli, bici e moto, ma esse non si agevolano in questo modo. Piuttosto - ha aggiunto - si facciano piste ciclabili. Pensare poi che si valorizza il ciclista facendolo andare sulle corsie degli autobus è sbagliato, così si mette in pericolo".

Il no del ministro arriva dopo un lungo dibattito che va avanti da anni e che sembrava ormai avviato verso il sì da parte delle istituzioni: già nel 2012 il Ministero si era espresso favorevolmente, e molte città (tra cui Milano, Reggio Emilia, Lodi, Pesaro, Bolzano) avevano iniziato la sperimentazione. A Roma, nello scorso giugno, si era arrivati a un accordo tra il presidente del I Municipio, gli attivisti del movimento #salvaiciclisti e i rappresentanti di Legambiente che consentiva ai ciclisti di circolare a doppio senso anche nelle strade a senso unico. I difensori delle due ruote sostengono che "il senso unico eccetto bici" è un provvedimento irrinunciabile, come dimostra l'esempio degli altri paesi europei che hanno visto diminuire in maniera sensibile gli incidenti. Tecnicamente, sostengono i fautori del "controsenso ciclabile", questo tipo di circolazione aumenta la visibilità reciproca tra automobilisti e ciclisti e questo diminuisce drasticamente la possibilità di incidenti.

 

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Commenti all'articolo

  • papillon50

    07 Settembre 2014 - 15:03

    Quando metti il culo su una bicicletta è come se lo mettessi su un'automobile: questo è quello che dice il codice della strada. Ma i biciclettari se ne fottono e molti non lo sanno nemmeno: tutti comunque pronti a sostenere che, visto che non inquinano, hanno il diritto di fare quello che vogliono. Le polizie municipali sono le vere colpevoli dell'arroganza di costoro, non li sanzionano mai!

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  • cecco61

    07 Settembre 2014 - 10:10

    A quando l'obbligo dei fari nelle ore notturne? E i catarifrangenti sulle ruote? All'estero, in molti Stati, le biciclette sono pure coperte da assicurazione. Avete mai provato a essere investiti da una bici, senza freni, e sentirsi dire che, per i danni, ognun per sé visto che la ciclista è una povera pensionata?

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  • plaunad

    06 Settembre 2014 - 18:06

    Beh, finalmente una decisiona giusta. Ci mancherebbe solo più che i pedalomani potessero scorrazzare pure contromano.

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  • frateindovino

    06 Settembre 2014 - 17:05

    vivaiddio che una cosa buona la fanno, ci mancavano i ciclisti a scassare i cabbasisi anche contromano.

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