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L'indagine

Yara, la perizia: "Bossetti non andò in cantiere il giorno dell’omicidio"

Yara, la perizia: "Bossetti non andò in cantiere il giorno dell’omicidio"

Un'altra svolta sul caso Yara. Il giorno della scomparsa della ragazzina, Massimo Giuseppe Bossetti non andò a lavorare. Quel pomeriggio, pochi minuti prima che la tredicenne fosse portata via, il suo furgone girava intorno alla palestra dove la giovane era andata a portare uno stereo. È l’ultimo tassello inserito dagli investigatori nell’inchiesta contro il muratore accusato di aver sequestrato e poi ucciso la ragazzina. La nuova circostanza svelata dagli investigatori smentisce la tesi di Bossetti e dei suoi legali. Il muratore di Mapello infatti aveva dichiarato agli inquirenti che il 26 novembre del 2010 sarebbe passato dal luogo del delitto "perché di ritorno dal cantiere di Palazzago". Quel giorno, raccontava Bossetti, "sono andato al lavoro e la sera sono rimasto a casa con mia moglie e i miei figli. Faccio sempre le stesse cose, sono un abitudinario". Ma a quanto pare le cose stanno in modo diverso. Bossetti il giorno dell'assassinio di Yara non era al cantiere e così gli inquirenti provano a stringere il cerchio attorno all'uomo. 

Il percorso del furgone - I controlli effettuati subito dopo la sparizione della ragazzina consentono di affermare che le sue tracce si perdono alle 18,49 quando riceve un sms da una sua amica al quale non risponde. In quel momento il suo cellulare aggancia la stessa cella agganciata dal telefonino di Bossetti circa un’ora prima, esattamente alle 17,45. Le verifiche stabiliscono che l’uomo parlava con il cognato, lui aggiunge che l’ha fatto mentre stava tornando a casa. Ma questa volta a smentire la sua versione sono i filmati registrati da più postazioni.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    13 Settembre 2014 - 14:02

    Il suo furgone girava intorno alla palestra? E le prove? Un filmato sgranato dal quale non è neanche deducibile uno stralcio della targa? In una zona industriale come quella quanti furgoni uguali a quello ci saranno? Siamo sempre alle illazioni spacciate per prove schiaccianti. C'è solo in DNA, ammeso che sopravviva alla fase dibattimentale. Topolino investigatore avrebbe fatto meglio.

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  • Anna 17

    Anna 17

    13 Settembre 2014 - 10:10

    Non so se sia colpevole o meno, quel che è certo è che gli inquirenti sono solo dei dilettanti, incapaci a svolgere il loro lavoro. Dopo tutto questo tempo, se avessero un briciolo di dignità, si sarebbero già dimessi. Andrebbero licenziati e denunciati per abuso d'ufficio.

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  • bettely1313

    12 Settembre 2014 - 20:08

    tutto falso. Per quale motivo Bossetti avrebbe sostato davanti la palestra quando Yara esce dalla palestra per tornare a casa, quando sappiamo dai dati certi emersi che lei viene vista parlare con due persone strada facendo da un giovane di Brembate, e poi che i cani molecolari fiutano le sue stracce dall'uscita secondaria della palestra fino al cantiere di Mapello? Poi il furgone è tutto chiuso

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  • ro_by11

    12 Settembre 2014 - 20:08

    credo che nel cantiere esista un brogliaccio chiamato libro giornale con le presenze registrate dei lavoratori presenti anche per sub appaltanti

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    • arwen

      13 Settembre 2014 - 14:02

      Se non lavorano in nero.......Siamo pur sempre in Italia!

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