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L'editoriale

Più poveri e con meno lavoro: erano tutti meglio di Pittibimbo

14 Settembre 2014

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Sono trascorsi circa sette mesi da quanto Matteo Renzi ha giurato come presidente del consiglio. Il giorno in cui si presentò al Quirinale dopo aver liquidato Enrico Letta, il debito pubblico era a quota 2.107 miliardi, 61 miliardi in meno di oggi, il tasso di disoccupazione al 12 per cento (ora è al 12,6), il Prodotto interno lordo allo 0,1 per cento in più, mentre adesso allo 0,2 per cento in meno. Tradotto in poche parole, si stava meglio quando si stava peggio, cioè prima che nascesse il governo del cambiamento battezzato dall’ex sindaco di Firenze. A dirla tutta, si stava meglio tre anni fa, cioè prima che il governo legittimamente eletto di Silvio Berlusconi - l’ultimo avallato dagli italiani con un voto - fosse bruscamente mandato a casa da una congiura di Palazzo che lo accusò di essere la sentina di tutti i mali. (...)

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