Cerca

Il caso

Tg3 in onda senza firme: protesta contro la Rai e Massimo Giannini

Tg3 in onda senza firme: protesta contro la Rai e Massimo Giannini

L'avventura di Massimo Giannini a Ballarò comincia malissimo. Mezza azienda è in rivolta e vuole la testa del conduttore. A puntare il dito contro il neoconduttore sono proprio i dipendenti di viale Mazzini che contestano la scelta dell'azienda di affidare la conduzione del talk all'ex vicedirettore di Repubblica ricorrendo ad una "soluzione esterna". In settimana i comunicati dell'Usigrai si sono sprecati. L'ultimo in ordine di tempo è arrivato sabato scorso dopo un'intervista di Giannini a Gente in cui affermava che i giornalisti Rai spesso seguono "le onde della politica, e per questo motivo servono giornalisti esterni".

Protesta al Tg3 - A queste accuse l'Usigrai aveva risposto con un comunicato di fuoco in cui chiedeva le scuse di Giannini. Subito dopo è arrivato pure il fuoco amico di Repubblica che durante la conferenza stampa di presentazione del programma ha chiesto conto al conduttore delle sue campagne anti-sprechi Rai sul quotidiano alla luce del suo contratto che lo legherà a viale Mazzini per un milione di euro circa. L'ultimo schiaffo adesso arriva dal Tg3 andato in onda senza firme per protestare proprio contro Giannini e la scelta dell'azienda di "ricorrere a soluzioni esterne senza valorizzare i giornalisti di viale Mazzini". Poi l'affondo sul contratto di Giannini: "Non si gestiscono così le risorse economiche dell'azienda". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rinoteam1944

    19 Settembre 2014 - 12:12

    Ha sempre sputato nel piatto della RAI, ora in quel piatto " CI MANGIA". sei un volta gabbana.

    Report

    Rispondi

  • rossella.barbuzzi

    16 Settembre 2014 - 21:09

    Ancora con questi discorsi!

    Report

    Rispondi

blog