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L'editoriale

Il vero programma di Renzi è votare

17 Settembre 2014

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Se Matteo Renzi fosse un editorialista del Corriere della Sera, ad esempio un Francesco Giavazzi o un Alberto Alesina, il discorso fatto ieri in Parlamento sarebbe perfetto e meriterebbe la prima pagina. Ma il presidente del Consiglio non è un commentatore di via Solferino bensì il capo di un governo che quasi sette mesi fa si presentò alle Camere promettendo una riforma al mese. Ricordate? Scandendo bene le parole il premier assicurò che avrebbe cambiato verso all’Italia, cominciando dalla scuola per finire alla giustizia. Come siamo messi con gli edifici in cui studiano i nostri figli si sa. Nonostante le rassicurazioni le aule cadono a pezzi e gli alunni rischiano quando prendono posto nei banchi. Secondo quanto riferiscono le cronache, delle opere di ristrutturazione che avrebbero dovuto essere concluse con l’inizio dell’anno scolastico solo un quinto è avviato e in qualche città, per esempio Torino, gli interventi si contano sulle dita di una mano. (...)



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Commenti all'articolo

  • frankie stein

    17 Settembre 2014 - 12:12

    Direttore Belpietro, le ricordo che, pochissime settimane fa soltanto, lei asseriva esattamente l'opposto.

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