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L'editoriale

Dall'Eni al papà: chi tocca i giudici risveglia le procure

19 Settembre 2014

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Matteo Renzi ha fatto ieri ingresso nel magico mondo della Giustizia e non dalla porta riservata a un presidente del Consiglio, cioè da legislatore, ma da quella un po’ più scomoda che è riservata ai cittadini in attesa di giustizia, ossia di un pronunciamento del tribunale. L’ingresso per la verità non lo ha fatto direttamente il premier, ma il padre Tiziano, il quale - in qualità di piccolo imprenditore - si è visto indagare dalla Procura di Genova con l’accusa di bancarotta fraudolenta. (...)

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Commenti all'articolo

  • Il Popolo

    20 Settembre 2014 - 11:11

    Non toccare gli intoccabili perché finisci male o vero o presunto qualcosa di arriva addosso. Limitare e imbrigliare subito questa casta. Non possono più essere indipendente e autogovernarsi perché sono state minate le basi della indipendenza politicizzando il settore. Il magistrato non DEVE avere credo politico non si DEVE esprimere deve dare ed essere sopra le parti. Ora devono essere azzerati

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  • espatriota

    19 Settembre 2014 - 19:07

    E questo dimostra come i mafiosi, quelli "ufficiali", siano dei dilettanti, rispetto all'ultacasta dei magistrati.... (leggetevi l'omonimo libro di Livadiotti, e poi vedete se non vi viene voglia di fuggire dal "Bel Paese", come ho fatto io...)

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  • imahfu

    19 Settembre 2014 - 18:06

    Silvio porterà la bandiera rossa e canterà ''Viva Stalino''... Ma fate proprio ridere.

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