Cerca

L'editoriale

Governo in guerra con tutti Ma si dimentica delle tasse

21 Settembre 2014

2

Come tutti gli aspiranti eroi, anche Matteo Renzi ha bisogno, per alimentare il suo mito, di avere sempre a portata di mano nuovi nemici. In principio furono le vecchie cariatidi del suo partito, da D’Alema a Veltroni, poi sono venuti nell’ordine i pensionati d’oro, i giornalisti della Rai e i giudici che godono di 45 giorni di vacanza all’anno. Ora è il turno del sindacato, accusato di essere alla radice di tutti i mali. Intendiamoci, sia per quanto riguarda i vitalizi della casta dei superburocrati, sia per i giornalisti della tv di stato che per lo strapotere e le ferie extra della toghe, non è che il presidente del consiglio abbia torto. (...)

 

 

Clicca qui, acquista una copia digitale di Libero e leggi l'editoriale di Maurizio Belpietro

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rocc

    21 Settembre 2014 - 12:12

    il governo ha dimenticato le tasse (peraltro ove se ne ricordi, è per aumentarle), ma ha dimenticato anche la spaventosa invasione di clandestini (che fine hanno fatto quei poliziotti colpiti da tubercolosi dopo aver accolto i clandestini?), ha dimenticato pure il saldo dei debiti verso i fornitori. Insomma, uno schifo.

    Report

    Rispondi

media