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L'editoriale

Renzi primo licenziato: gli serve l'articolo 18

25 Settembre 2014

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Un’opinione in una riga e mezza. «Devo essere sincero: Renzi non mi convince». Più chiaro di così Ferruccio de Bortoli non poteva essere. Per sintesi diciamo che ha battuto perfino il presidente del Consiglio, assai rapido con i suoi tweet. Certo, nel suo editoriale il direttore del Corriere della Sera ha scritto anche altro, ma l’incipit è di quelli che non si dimenticano e certo non avrà fatto piacere al capo del governo. C’è chi ha pensato che l’articolo di fondo sia un distillato d’odio del numero uno di via Solferino ormai prossimo a mollare la poltrona: un calcio negli stinchi nei confronti di chi è, a torto o a ragione, ritenuto l’ispiratore del cambio di direzione del principale quotidiano italiano. Tuttavia, verosimilmente, l’addio alla poltrona che fu di Giovanni Spadolini ha poco a che fare con il contenuto del pezzo uscito ieri sulla prima pagina del Corriere. Certo, de Bortoli avrà scritto con maggior libertà sapendo di dover presto togliere il disturbo, evitando dunque di pesare le parole con il bilancino. E però quello che ha scritto è indubbiamente la sintesi di ciò che si respira intorno a certi salotti. Nulla di più, nulla di meno.

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Commenti all'articolo

  • giaci.moscato

    25 Settembre 2014 - 17:05

    Renzi è un venditore di fumo sembra vanna Marchi

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