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Indagine sui tabulati

Yara, Bossetti e la moglie erano in crisi

Nessun contatto telefonico tra i coniugi nei sedici giorni a cavallo dell'omicidio di Brembate

Yara, Bossetti e la moglie erano in crisi

Altro che "rapporto idilliaco", come quello che lei descrisse in una intervista al settimanale "Gente". Tra Marita Comi e il marito Massimo Bossetti, in carcere con l'accusa di aver ucciso e seviziato la tredicenne Yara Gambirasio, le cose non andavano affatto bene, in quei giorni del novembre 2010 in cui la ragazza scomparve all'uscita della palestra di Brembate. A rivelarlo è "La stampa" che riporta i risultati dell'indagine condotta dai carabinieri del Ris sui tabulati telefonici dei coniugi Bossetti.

Indagine dalla quale risulta che per ben sedici giorni (i dieci precedenti il 26 novembre, giorno in cui Yara scomparve, e i sei successivi) Marita Comi e Massimo Bossetti non ebbero alcun contatto telefonico (sms inclusi) nè sulle utenze fisse nè su quelle cellulari. In un periodo nel quale, tra l'altro, la madre della Comi Adelina Bolis subì un ricovero ospedaliero di sei giorni. Una cosa piuttosto inusuale, quella dell'assenza completa di contatti telefonici tra i coniugi, alla quale gli investigatori attribuiscono notevvole importanza, perchè viene inquadrata in un contesto familiare complesso, difficile.

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Commenti all'articolo

  • bellissimo

    26 Settembre 2014 - 09:09

    Voglio lanciare un appello a tutti i lettori : c'è qualcuno che mi saprebbe elencare qualcosa,anche una sola,che Bossetti NON abbia fatto,oppure qualche luogo,anche uno solo in cui Bossetti NON sia stato ? Mah !!!

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    • antari

      26 Settembre 2014 - 17:05

      Io al cimitero di Yara non ci sono andato. Tu si?

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  • antari

    26 Settembre 2014 - 09:09

    La tranquilla monotonia della loro esistenza, si, quella e' la prova dell'innocenza. Certo, certo, certo. Come sostenere che quella E' una prova, mentre il dna no?

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  • ambrogio.brambilla

    26 Settembre 2014 - 00:12

    Avanti con L'OPERAZIONE GIROLIMONI 2014 !!! A costo di sputtanare intere famiglie e rischiare di far condannare un innocente. Mi spaventa vivere in un paese con questi magistrati e questi giornalisti.

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  • gabriele1949

    25 Settembre 2014 - 16:04

    e allora?perche'dovrebbe essere lui l'assassino?probabilmente lo e' ,non ne ho la piu' pallida idea,ma occorrono prove vere ,fatti concreti.prendere l'ergastolo non e' mangiare una nocciolina!finiamola con i pettegolezzi e atteniamoci ai fatti!solo cosi' si rendera' giustizia a yara.

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