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L'editoriale

Napolitano si sveglia, ma è troppo tardi...

26 Settembre 2014

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Non so se la Seconda Repubblica sia finita con la condanna per frode fiscale di Silvio Berlusconi o con l’elezione di Matteo Renzi a presidente del Consiglio. So però che la Terza comincia esattamente là dove si è conclusa la Prima ed è iniziata la Seconda, ovvero in Tribunale. Ciò che è avvenuto in questi due giorni, ossia la condanna a un anno e tre mesi per il sindaco di Napoli ed ex pm d’assalto Luigi De Magistris, la richiesta di rinvio a giudizio per Carlo De Benedetti e 38 dirigenti dell’Olivetti, con l’accusa di omicidio colposo, e, infine, il via libera dei giudici all’interrogatorio in aula di Giorgio Napolitano perché dica ciò che sa sulla trattativa Stato-mafia, dimostra una cosa soltanto, ovvero che a dover fare i conti con la magistratura non era unicamente il Cavaliere. (...)

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