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L'allarme

Alfano: "48 jihadisti passati dall'Itallia"

Alfano: "48 jihadisti passati dall'Itallia"

L’allarme arriva ancora una volta dal ministro dell’interno Angelino Alfano. Il ministro dell’Internop ribadisce ancora una volta che l’Italila non deve ritenersi al sicuro dal terrorismo islamico. “La minaccia del terrorismo ha assunto nuove forme e modalità operative e richiede progressi sul piano normativo. Nel nostro paese l’allerta è elevata, anzi elevatissima, pur in assenza di una minaccia specifica”, ha ricordato il ministro dell’Interno, parlando a Bruxelles. “Siamo parte di una grande comunità che è oggi sotto attacco da parte di un califfo e di un sedicente Stato e di una organizzazione criminale che ha condizioni, soldi e uomini che nessuno ha mai avuto”. Alfano spiega quindi l’Italia non sia immune da un eventuale attacco: sono circa cinquanta gli jihadisti passati dall’Italia nell’ultimo periodo. “Per garantire la sicurezza a livello europeo sono per un rafforzamento della registrazione dei passeggeri dei voli Schengen per evitare che magari dei cittadini europei vadano su quei territori a combattere e che dopo, essendosi ulteriormente radicalizzati, tornino indietro con la volontà di realizzare la strategia dei mille tagli”.


Le contromisure - Alfano spiega che è pronto a presentare al consiglio dei ministri e al Parlamento alcune norme come quella che riguarda “uno stretto controllo di polizia su soggetti che specificamente possono essere considerati a rischio e che possono anche avere in mente di andare nei teatri di guerra, specificando meglio le misure di prevenzione che oggi vengono applicate per esempio ai mafiosi”. Per Lamberto Giannini, direttore del servizio centrale antiterrorismo della polizia di Stato, le minacce dell’Isis all’Italia rappresentano una questione seria. Ma - ha detto a L’Aquila a margine di una esercitazione dimostrativa dei Nocs – “al momento non abbiamo alcun segno particolare rivolto al nostro Paese. È tuttavia un momento che richiede massima attenzione. "Da parte nostra - ha aggiunto - Giannini - c’è tutto l’impegno che si può mettere in campo per la massima prevenzione». A chi gli chiedeva se le tensioni sociali possano esplodere in fenomeni di terrorismo come negli anni 70, il dirigente superiore della Polizia di Stato ha spiegato che «al momento non abbiamo specifici segnali. Le tensioni, ovviamente, sono sempre un problema”. 

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Commenti all'articolo

  • ludvig53

    04 Ottobre 2014 - 08:08

    non capisco : prima li aiuta ad entrare e poi si lamenta che li abbiamo in casa??

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  • umberto2312

    01 Ottobre 2014 - 07:07

    Purtroppo l'ascesa di Alfano è da imputarsi all'incapacità di Berlusconi nello scegliersi gli uomini. O inetti o ladri.

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  • milibe

    30 Settembre 2014 - 20:08

    alfano il peggiore ministro degli interni che l'Italia abbia avuto che cosa ha fatto, che fa , che farà? NULLA

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  • blues188

    30 Settembre 2014 - 19:07

    Al- Fante.. Con un ministro del genere, chi non passa dalla parte dei Jihadisti? é peggio dei film dell'orrore.

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