Cerca

La telenovela

La compagna di Gino Bramieri querela la vedova del figlio

La compagna di Gino Bramieri querela la vedova del figlio

Sta diventando una telenovela. E la sceneggiatrice è una signora bionda di nome Lucia Bramieri, vedova dell'unico figlio del mitico attore Gino Bramieri. Ora la agguerita Lucia viene addirittura indicata come una delle concorrenti di punta della prossima Isola dei Famosi targata Mediaset. Ed in effetti alla signora non mancano veemenza e ritmi televisivi. La Bramieri sta imperversando in Tv scagliandosi contro l'ultima, amatissima compagna di Gino: Angela Baldassini. Le contesta di aver “approfittato” della presunta incapacità di intendere e volere del noto attore durante i suoi ultimi giorni di vita, incassando un sostanzioso assegno. Una accusa infamante e penalmente perseguibile. Come è noto, nel nostro Paese le coppie di fatto non sono tutelate legalmente in alcun modo. E nulla vieta o vieterebbe ad una persona, seppure fisicamente compromessa, di regalare alla compagna di una vita un futuro sereno.  Ma sarà la legge a chiarire la spinosa vicenda. E la Baldassini si è affidata ad uno dei più autorevoli avvocati penalisti italiani: Paolo Spalluto. Ecco in esclusiva per Libero il nucleo della querela e il frontespizio del documento originale depositato al Tribunale di Milano:

“"OMISSIS ...Il riportato virgolettato é attribuibile alla Sig.ra MERISIO Lucia coniuge del defunto Cesare Bramieri, figlio del compianto Gino  Bramieri con il quale ho intrattenuto una convivenza more uxorio per quasi quindici anni. Non paga delle dichiarazioni - offensive del mio onore e decoro - la
ridetta Sig.ra Merisio partecipava ad una serie di trasmissioni del programma televisivo "POMERIGGIO CINQUE" condotto dalla Sig.ra Barbara
D'Urso (la prima delle quali in data 06.12.13 alle ore 17.20 circa - vedasi minuto 00.32 e segg. della ridetta trasmissione televisiva) fino a metà gennaio durante le quali reiterava accuse diffamatorie nei miei confronti aventi ad oggetto una mia condotta disdicevole nei confronti della famiglia Bramieri e dello stesso Gino, della cui malattia, a dire della Merisio, avrei approfittato per carpirne la buona fede e farmi consegnare dei titoli di credito. Chiedo, perciò, di essere sentita personalmente ex artt. 351 e 362 c.p.p. per chiarire ogni altra circostanza utile alle indagini nonché
per offrire alla S.V. Ill.ma, o alla P.G. eventualmente delegata una completa, dettagliata ed analitica ricostruzione del fatto storico sopra sintenticamente indicato e di ogni sua conseguenza. Devo fin da ora dichiarare che ho amato Gino Bramieri ed ho con lui condiviso circa quindici anni di vita, assistendolo durante la malattia (cosa nota alla Merisio) e ricevendo, per sua espressa volontà, del denaro e titoli di credito.

Detto dato (che attesterò documentalmente in sede di escussione ex artt. 351 e 362 c.p.p.) era ben noto alla Merisio che ha voluto, in modo del tutto gratuito ed al solo fine di recarmi discredito utilizzando la stampa e programmi televisivi ad ampia diffusione nazionale, inscenare una campagna diffamatoria della quale non conosco l'eterogenesi dei fini "reali" per cui é stata posta in essere. La Merisio, infatti, ben era a conoscenza dell'esistenza di atto di transazione che pedissequamente si riporta: "L'anno 1996 il giorno 9 del mese di Luglio sono presenti in Roma i signori: -Cesare Bramieri fu Luigi nato a Milano il 21 Giugno 1928 ed ivi res.te alla Via G. Boni 29  -Angela Baldassini nata a Piscina (AQ) il 3 Ottobre 1947 e residente in Roma alla Via R.R. Pereira n°8; -Maria Barbieri in Bramieri nata a Milano il 6 Gennaio 1924

... OMISSIS ...

 Alberto Dandolo 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog