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Trattativa

Pier Luigi Bersani a Matteo Renzi: "Nel voto finale sul jobs act sarò leale. Ma diritto di promuovere emendamenti"

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Pier Luigi Bersani a Matteo Renzi: "Nel voto finale sul jobs act sarò leale. Ma diritto di promuovere emendamenti"

Pier Luigi Bersani si piega. L'ex segretario del Pd prova a tendere una mano a Matteo Renzi sulla Riforma del Lavoro. Parlando alla Camera dei deputati coi giornalisti, spiega di "aspettarsi che il governo presenti l'emendamento e che poi a seconda del testo ci sia la possibilità di presentare sub-emendamenti", possibilità esclusa dall'apposizione della fiducia. "Nei gruppi parlamentari - afferma Bersani - ci deve essere tutto il diritto a promuovere idee e quindi sub-emendamenti". Quanto alle divisioni in direzione, aggiunge, "bisogna tener conto che la minoranza non è un'organizzazione, sono sensibilità, opinioni. Sia chi ha votato contro, che chi si è astenuto, tutti abbiamo pensato che era un passo avanti, ma non sufficiente".

La mossa - Bersani comunque voterà seguendo la linea di partito, quando sarà il momento del pronunciamento finale sul jobs act, al Tg3 l'ex segretario democratico spiega: "Io personalmente all'ultima votazione è ovvio che faccio quello che dice il Pd, non me lo spieghi gente che ha fatto diverso da questo. Però da qui a lì vorrei dire la mia...". "Tfr? Cauti, si mangiano risorse del domani".

Nodo Tfr - "I soldi del Tfr - dice l'ex segretario Pd - sono soldi dei lavoratori, non del governo. Se si vuole fare qualcosa con i soldi dei lavoratori, bisognerà che si parli con i lavoratori perché non sono soldi del governo né delle imprese". Bersani aggiunge: "Andiamoci molto cauti, quando ci si mangia oggi le risorse di domani".

 

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Commenti all'articolo

  • ciocitato

    ciocitato

    07 Ottobre 2014 - 18:06

    MA PERCHÉ' BERSANI DISCUTETE E POI FATE QUELLO CHE DICE RENZI IL TFR DANNEGGIA LE IMPRESE E NON DA NESSUN BENEFICIO AI LAVORATORI IL BENEFICIO LO HA LO STATO CHE INCASSANDO L'IRPE SULLE SOMME EROGATE PERCHÉ' NESSUNO NE PARLA? Il tuo commento è in attesa di essere approvato IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE DA SEMPRE ORDINI A RENZI PERCHÉ' NON LE DICE DI RITIRARE VIOLANTE CHE IL PARLAMENTO NON LO

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  • alvit

    02 Ottobre 2014 - 07:07

    ti tremano gli orli delle mutande, vero rintronato? cosa vuoi fare, il cadreghino è troppo importante, se lo abbandoni dovrai andare a fare il garzone del benzinaio e tuo zio prete cosa direbbe. La farmacista ti dovrebbe mantenere e potresti impegnarti di più al circolo delle bocce. Forza, ridai una bella mano di vinavil e vedrai che nessuno riuscirà a smuoverti e ti passeranno i grilli nel melone

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  • encol

    02 Ottobre 2014 - 06:06

    Tutto chiaro perdere il posto fisso, o meglio la poltrona, può essere un problema. Dove lo troverebbe, il bersanov, una "occupazione" più redditizia?

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