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400 mila in meno rispetto al 2013

Pd, crolla il numero dei tesseramenti. E qualcuno accusa Renzi

Pd, crolla il numero dei tesseramenti. E qualcuno accusa Renzi

Boomerang Renzi sul suo partito: il numero di tesserati del Pd nel 2014 è letteralmente crollato. E pensare che questo è stato l'anno del grande successo alle elezioni europee, che ha portato la firma proprio del premier.

I numeri - Nel 2013 i tesseramenti sono stati 539.534. Ad oggi, gli iscritti sono invece circa 100mila, mentre negli uffici del partito si sussurrerebbe addirittura di solo 60mila: in ogni caso, i numeri parlano di un calo clamoroso di almeno 400mila tesseramenti. A testimoniare questi dati, anche i numeri suddivisi per le regioni o i capoluoghi: basti pensare all'Emilia Romagna, roccaforte rossa, dove solo in 58mila si sono recati alle urne per le primarie del partito, che hanno visto la vittoria di Stefano Bonaccini. Segno di un disinteresse, se non disaffezione, crescente. In Umbria, invece, i tesseramenti nell'ultimo anno si sono dimezzati: da 14 mila a 7mila. Eloquenti anche i dati che arrivano da Torino e Venezia: nel capoluogo piemontese il numero degli iscritti al Pd è calato di circa 7mila unità, da 10mila a 3mila, mentre nella Laguna è arrivata una diminuzione di oltre 3mila unità, da 5.500 a poco più di 2mila. Crollo devastante in Campania, dove il numero degli iscritti superava quota 70mila, ora le tessere non sarebbero più di qualche centinaia.

"Un gufo e un rosicone" - Anche le casse del partito sono in crisi: nel 2011 arrivarono 60milioni di euro, quest'anno ne entreranno solo 12,8. Qualcuno dà la colpa allo stesso Renzi: "Se chi vuole discutere è sempre un gufo o un rosicone, i circoli si svuotano". Nel Pd tira aria di bufera, anche fuori dalle direzioni romane. 

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Commenti all'articolo

  • highlander5649

    05 Ottobre 2014 - 15:03

    a quando i sigilli in via delle botteghe oscure? con tutti i soldi che han ruubato agli elttori e indirettamente agli italiani, dovrebbero essere miliardari. il pd è comunque destinato alla *secessione* come molte volte nella storia del partito comunista. renziani da una parte e vendoliani da un'altra e bersaniani e d'alemiani con la bindi fonderanno il partito dei *giaguari*

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  • capitanuncino

    04 Ottobre 2014 - 08:08

    2 SEGUITO quando eravamo di servizio al seggio.In Alessandria ai prescelti ci veniva insegnato da un noto personaggio dell'epoca ormai deceduto,come fare a spostare una preferenza da un nominativo ad un altroDi ufficiale,dopo che le schede erano portate via rimaneva SOLO,ripeto solo il registro.E quella tecnica rimane attiva ancora ai giorni nostri.Ecco perche' il voto elettronico viene osteggiat

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    • bruno osti

      04 Ottobre 2014 - 10:10

      abbiamo visto cosa è successo in USA, col voto elettronico. Pisquano al quadrato!

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      • capitanuncino

        04 Ottobre 2014 - 11:11

        Pisquano cubico,elevato a potenza ennesima,con il voto elettronico di brogli non ne combinano piu'.Mai sentito parlare di sistemi di identificazione biometrici e di comunicazioni digitali criptate o di codici di accesso personali?Di scrutatori in questo caso non ne servono piu'.

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        • capitanuncino

          04 Ottobre 2014 - 15:03

          Se avessero addottato alla camera un sistema di identificazione biometrico,di certo i pianisti sarebbero scomparsi.Non avrebbero potuto prestare un occhio all'amico...O no?Stessa cosa vale per il voto elettronico.

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  • encol

    04 Ottobre 2014 - 06:06

    Si dice: "chi semina vento raccoglie tempesta" nel caso del bullo fiorentino il vento è rappresentato dalle mega-balle. Se l'hanno capito i rossi significa che siamo davvero già al dopo pasto.

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  • bernardroby

    04 Ottobre 2014 - 06:06

    Leader pagliaccio , ed irresponsabile , e complici di partito demenziali Che pur di tenere il sedere sulle poltrone distruggono una parte di storia Italiana ! Renzi senza il coraggio di un uomo , facendo politiche di estrema destra , da un ex partito di sinistra ! Lascia stare i gufi animali utili , i vigliacchi sono peggio !! Roberto

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