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L'editoriale

Crisi finita negli Usa, da noi è peggiorata

4 Ottobre 2014

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Ci sono due notizie, una buona e l'altra cattiva. La prima, quella positiva, è che l'economia americana va a gonfie vele: a settembre gli Stati Uniti hanno infatti creato 248 mila nuovi posti di lavoro, facendo scendere il tasso di disoccupazione sotto il 6 per cento, ossia ai livelli del 2008, prima cioè della crisi scatenata dal crac della banca Lehman. La seconda notizia, quella negativa, è che invece in Italia l'economia continua ad andare a vele sgonfie: la disoccupazione è sempre superiore al 12 per cento, cioè più del doppio di quella americana, il Pil cala e nella legge di stabilità il governo certifica che la spending review è un flop e bisogna aumentare le tasse. Dei 15-20 miliardi di risparmi che dovevano saltar fuori dai tagli della spesa statale a quanto pare ne arriveranno al massimo cinque, dunque per coprire i buchi di bilancio scatteranno - come abbiamo anticipato ieri - le cosiddette clausole di salvaguardia, ovvero le imposte messe a garanzia per evitare di sforare i parametri imposti dall'Europa. (...)


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Commenti all'articolo

  • imahfu

    04 Ottobre 2014 - 16:04

    Non sarei così sicuro. La disoccupazione dei milioni di Sudaca (latino americani) che non si iscrivono tra i ''disoccupati''. Il debito americano mette il paese nelle mani dei cinesi e sul sociale non c'<è ancora nulla, salvo un ritardo di mezzo secolo. I nodi verranno al pettine più oltre.

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  • doberman

    04 Ottobre 2014 - 12:12

    Anche nel bel baese fanno come gli USA........ governi USA e getta..........

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  • Edgard

    04 Ottobre 2014 - 10:10

    Crisi finita negli Usa, ne siamo veramente sicuri? I numeri delle esposizioni bancarie stanno lì per far capire un'altra cosa.

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