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Trattativa Stato-mafia

Giorgio Napolitano, e il processo a rischio per Totò Riina

Sono giorni molti complicati per Giorgio Napolitano: per la "tenuta" di Renzi, certo. Ma c'è un'altra questione che spaventa il Colle. Ed è l'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. La Corte d'assise di Palermo ha chiamato il capo dello Stato Giorgio Napolitano a testimoniare nell'inchiesta. Il punto è che si è creata una strana situazione: Totò Riina imputato nel processo in questione, ha maliziosamente fatto sapere che intende presenziare all'udienza in cui il Presidente sarà sentito in video conferenza. Come scrive l'ex magistrato Bruno Tinti su Il Fatto Quotidiano, il boss ha diritto di presenziare e i suoi avvocati hanno diritto di fargli alcune domande. E' ovvio - come sottolinea Tinti - che al Capo dello Stato non fa piacere di essere interrogato dagli avvocati del boss. E' quindi possibile che si rifiuti di deporre. Tuttavia, questo potrebbe avere delle conseguenze favorevoli per Riina in quanto, come scrive Tinti, l'imputato ha diritto di essere presente al suo processo "e, se essendo detenuto, vuole presenziare e non lo portano in aula si verifica una nullità assoluta: processo da rifare"!. 

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Commenti all'articolo

  • ghinoditacco2

    05 Ottobre 2014 - 12:12

    Il Presidente Napolitano dovrà rispondere solo ad alcune domande, specificamente indicate, e non si potrà fare un controesame, come accade nei processi. Inoltre, se è vero che qualunque imputato potrebbe chiedere di presenziare , in relazione a Riina, non si porranno grandi problemi, dal momento che, essendo detenuto in regime di 41-bis, sarà collegato in videoconferenza.

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  • Satanasso

    04 Ottobre 2014 - 16:04

    Blues,stai attento agli arabi,la prima etnia della padania...sono ottimi tagliatori di teste ! Un consiglio al posto dei canti celti,imparate il Corano...SALAM !

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  • gregio52

    04 Ottobre 2014 - 14:02

    Presidente una volta tanto abbia le "palle" ed affronti la mafia nella persona di Reina, altrimenti dimostrerà quello che tutti ben pensiamo da tempo: Stato-Mafia a braccetto . In ogni caso ormai il marchio questi politici ce l'hanno impresso e la falsità ( vedi Mancino ) è senza limiti.

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  • Gios78

    04 Ottobre 2014 - 12:12

    Bella storia quando il capo della mafia chiede di parlare col capo dello Stato. Forse non c'è tutta questa gran differenza...tra colleghi

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