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Parla l'ex capitano

Paolo Maldini condanna il "suo" Milan: "E' senza soldi, non può vincere nulla"

Paolo Maldini condanna il "suo" Milan: "E' senza soldi, non può vincere nulla"

Una lunghissima carriera al Milan, dall'esordio a Udine datato 20 gennaio 1985 all'addio del 31 maggio 2009, al Franchi di Firenze, una settimana dopo la polemica con la curva Sud al termine dell'ultimo match giocato a San Siro. Paolo Maldini conosce bene l'ambiente Milan, e ora, all'alba del nuovo corso firmato Filippo Inzaghi, l'ex capitano dice la sua su quella che, in fondo, è ancora la sua squadra. Anche se da quel 20 gennaio 1985, Udinese-Milan 1-1 e l'esordio con Liedholm allenatore, la squadra rossonera è radicalmente cambiata.

"Questa squadra non può vincere" - "Il Milan di oggi è un gruppo nuovo con un allenatore nuovo - afferma Maldini - e attualmente non sanno ancora quale potrà essere il loro obiettivo: sicuramente non lo scudetto, forse l'ingresso in Champions League. Rispetto a quando giocavo io, i tempi sono diversi, così come gli investimenti: logico che anche i risultati non siano gli stessi", riconosce Maldini. "Senza soldi, la gestione di una squadra è complicata, e il club stesso ha fatto pochi programmi nel corso della propria campagna acquisti. Sicuramente non è stata allestita una squadra per vincere". Attualmente Paolo Maldini è fuori dall'ambiente Milan, senza alcun ruolo a livello dirigenziale: "Se mi chiamassero, ne parlerei volentieri, ma finora nessuno mi ha contattato. La contestazione durante il saluto ai propri tifosi? E' stata una giornata importante, ammette Maldini, perchè in quel giorno ho preso le distanze da un mondo a cui non ho mai sentito di appartenere".

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  • aresfin

    aresfin

    08 Ottobre 2014 - 14:02

    Sputa nel piatto che gli ha dato da mangiare, ingrato e misero.

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  • peppinomarras

    08 Ottobre 2014 - 10:10

    Grande Maldini, uno dei pochi coraggiosi che ha preso le distanze da pseudo tifosi che stanno rovinando il calcio. Grande campione, uomo immenso. Tifoso viola.

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  • danianto1951

    08 Ottobre 2014 - 09:09

    è stato un campione creato ed arricchito dal Milan. Come uomo è più vicino alla merdaccia di fantozziana memoria.

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  • emo

    08 Ottobre 2014 - 09:09

    da tifoso milanista ti ho ammirato e amato come un calciatorte esemplare e professionalmente serio, ora da tifoso milanista non riesco a capacitarmi del tuo comportamento da uomo, infatti perchè continui a sputare sentenze ed opinioni al veleno su tutto l'ambiente Milan? Che siano in difficoltà è evidente a tutti, ma uno che deve tutto al Milan critichi tutto etutti mi sembra disonesto.

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    • eusal

      08 Ottobre 2014 - 19:07

      e perchè? Che sentenza avrebbe sputato? Ha detto semplicemente ciò che tutti noi tifosi milanisti sappiamo, e cioè che da un po' di anni il Milan non investe più e quindi nel calcio moderno non ha molte speranze di vincere...dove sarebbe l'ingratitudine? Mi pare una dichiarazione ovvia.

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