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L'editoriale

Non è un paese per italiani

8 Ottobre 2014

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Gente che va, gente che viene. Il problema però sta nel fatto che quelli che partono sono di più di quelli che arrivano. La qual cosa potrebbe anche essere un bene per un Paese fortemente popolato come l’Italia, ma purtroppo quelli che se ne vanno sono i migliori. Italiani, quasi sempre con il classico pezzo di carta in tasca, giovani e pieni di iniziativa: una generazione in fuga che aumenta di anno in anno. Quelli che arrivano invece sono extracomunitari che scappano dalla guerra e dalla miseria: senza un euro e dunque bisognosi di cure e di sussidi. Nel complesso, per la nostra economia il saldo non risulta positivo: l’anno scorso i giovani italiani che hanno scelto di emigrare in cerca di fortuna sono stati quasi centomila, gli immigrati giunti regolarmente in Italia inseguendo un sogno che, se c’era, ora non c’è più, sono stati circa la metà. (...)

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    capitanuncino

    03 Novembre 2014 - 11:11

    In patria,'sono stato umiiato parecchie volte.Ho 40 anni di esperienza e parlo 3 lingue.Qua dove mi trovo per lavoro(per conto di una societa' petrolifera asiatica)gia' tre societa' hanno richiesto la mia collaborazione.'.L'offerta migliore la prendo al volo ed in Italia NON CI TORNO PIU' dal momento che mi offrono alloggio,macchina,poket money,ed uno stipendio 8 volte quello italiano.. tax free.

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  • doberman

    08 Ottobre 2014 - 10:10

    Più la crisi continua e più questo fenomeno aumenta , ormai il bel paese sta diventando un prolungamento del continente Africano , terra fertile appunto per quella povera gente che scappa dalla guerra , il bel paese cosa fa ? Con tanti problemi da risolvere se ne crea ulteriori trascurando il ceto medio, motore trainante e determinante per l'economia e consumi interni ormai più che dimezzati

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  • Pasmim

    08 Ottobre 2014 - 08:08

    Gentile direttore Una classe politica ottusa, autoreferenziale, che continua a difendere i dipendenti di camera senato e quirinale (con stipendi da top manager di multinazionale e fanno i commessi) e distrugge imprese e cittadini, purtroppo, porterà il nostro paese ad una spaccatura tra ricchissimi e poverissimi. Il vecchio ceto medio deve andare via o diventerà povero!

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