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La scelta di Brittany

Cancro al cervello, "festeggio il compleanno di mio marito e poi mi uccido"

Cancro al cervello, "festeggio il compleanno di mio marito e poi mi uccido"

Il primo novembre è un giorno perfetto in cui morire; è il giorno di tutti i Santi, e la ventinovenne Brittany Maynard lo ha scelto come giorno della sua fine. Lo scorso gennaio, Brittany era appena rientrata a Portland negli Stati Uniti dopo una vacanza con il marito Dan Diaz, 42 anni, quando i medici le hanno diagnosticato un cancro al cervello. Gli specialisti le hanno diagnosticato appena 14 mesi di vita, poco più di un anno nel quale le sue capacità intellettive si sarebbero deteriorate inesorabilmente tra dolori atroci e chemioterapia.

La scelta - Ha deciso di morire con dignità Brittany, che insieme alla famiglia si è trasferita in Oregon, stato in cui l'eutanasia è legale. La ragazza ha quindi scelto la via della morte medicalmente assistita, non volendo affrontare un calvario che potrebbe rovinare il tempo che le era rimasto. Per questo, due giorni dopo il compleanno del marito, si concederà alla morte con i farmaci prescritti dal suo medico e circondata dall'amore familiare. Il farmaco le assicura una fine pacifica e indolore.

Non è un suicidio - Brittany ha ammesso al sito People.com che il suo non è un gesto suicida perché "non c'è una cellula del mio corpo che voglia morire. Io voglio vivere. Vorrei che ci fosse una cura per la mia malattia, ma non c'è. Essere in grado di scegliere, preferisco andermene con dignità". Consapevole che non tutti i malati di cancro hanno il suo stesso coraggio, o non sono disposti a prendere la stessa decisione, Brittany Maynard riempie le sue ultime giornate aiutando i malati terminali dell'associazione Compassion and Choices e difendendo la "morte con dignità" con la campagna virale Brittany Maynard Fund.

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • fossog

    09 Ottobre 2014 - 12:12

    in italia, per colpa dei Servi Prezzolati del Vaticano infiltrati nel cesso parlamentare, questa Scelta di Libertà non sarebbe possibile. E solo a causa di Dogmi Catto-Mediorientali nati dalle favole di Caprai Beduini di due-tre mila anni fà. Viviamo in un paese goVernato da scimmie, e non da persone razionali. RIVOGLIO LA ''DEA RAGIONE''.

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  • tacos

    09 Ottobre 2014 - 12:12

    Sarà considerato assurdo,ma l'organismo è una macchina miracolistica, può, nel tempo, sistemare i problemi che si presentano invincibili. Mai rinunciare alla vita, tutto è avverabile.

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  • blues188

    09 Ottobre 2014 - 07:07

    La cura c'è, bisogna rivolgersi al figlio di Di Bella che opera a Bologna. Chi si è rivolto a lui è ancora vivo, specie se non ha iniziato la cura con le porcherie ospedaliere che arricchiscono unicamente le strutture mediche. Mia cognata si è rivolta al professore e dopo circa 2 anni ha quasi finito felicemente la cura.

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  • Anna 17

    Anna 17

    08 Ottobre 2014 - 19:07

    La vita è meravigliosa e non può essere rovinata da una malattia degenerativa incurabile. Auguro a questa signora una fine indolore , rapida e senza ulteriori sofferenze.

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