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Ci vogliono ridurre come Cipro

Commerzbank: "Patrimoniale del 15% sui conti correnti italiani"

Angela Merkel

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A Cipro le banche resteranno chiuse fino a giovedì: sugli istituti aleggia lo spettro del prelievo forzoso sui conti correnti. Giù le saracinesche, dunque, per evitare che tutta la liquidità dei correntisti venga prelevata. Il panico, nel frattempo, contagia i Paesi europei. Le Borse in apertura tracollano, per poi limare le perdite nel corso di un convulso pomeriggio. Ma il panico, in Italia, non è dovuto soltanto all'onda lunga di Cipro (l'Abi, associazione banche italiane, per inciso ha fatto sapere che la crisi di Cipro non costituisce "pericolo di contagio per le banche italiane"). A diffondere timori nel Belpaese è la "ricetta" proposta dalla seconda banca tedesca, Commerzbank. Una ricetta da paura.

Teutonica follia - Il capo economista dell'istituto di Berlino, Jorg Kramer, sulle pagine del quotidiano finanziario Handelsblatt spiega: "I patrimoni finanziari degli italiani corrispondono al 173% del Pil. Sono molto superiori ai patrimoni dei tedeschi che corrispondono al 124 per cento. Per questo sarebbe utile applicare in Italia una patrimoniale. Una tassa del 15% sui patrimoni basterebbe ad abbassare il debito pubblico italiano sotto la soglia critica del 100% del Pil". Facile, secondo i tedeschi: per risolvere i problemi dell'euro dobbiamo essere ridotti in miseria con un prelievo forzoso del 15 per cento. Una roba che farebbe trasalire anche Giuliano Amato, il grande artefice del più recente prelievo forzoso sui conti italiani, che però nel 1992 fu dello 0,6 per cento.

Ma non basta... - Inoltre, secondo Commerzbank, è necessaria un'imposta sulle attività finanziarie una tantum, su depositi e titoli, "volta ad abbattere sensibilmente il debito pubblico ma che andrebbe a impattare, di fatto, come un prelievo forzoso. Anche più a fondo - aggiunge Kramer - perché andrebbe a colpire tutte le forme di risparmio, comprese le azioni e le obbligazioni". Una ricetta terribile, ma che quanto sta accadendo a Cipro rende più plausibile. Ad alzare il livello dell'allarme, inoltre, contribuiscono i "big" Morgan Stanley e Goldman Sachs, che oggi, lunedì 19 febbraio, hanno messo in guardia sul precedente che il caso cipriota rischia di rappresentare anche per gli altri Paese in crisi nell'Eurozona".

 

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Commenti all'articolo

  • apostrofo

    18 April 2013 - 00:12

    Ogni giorno qualche tedesco ha da dire qualcosa sull'Italia. Il presidente della bundesbank dice quello che deve fare Draghi, quello della SPD quel buffone che non fa ridere dà dei clowns ai nostri eletti, quello della kommerzbank dice di imporre il 15% di prelievo sui nostri conti e che ogni paese deve risolvere i propri deficit. E noi continuiamo a pagare per mantenere la stabilità germanica, sempre sotto pressione. Così loro continuano a comprare i nostri titoli ad interessi altissimi, e quindi lucrando , come ha ammesso il presidente della bundesbank in una conferenza stampa con i giornalisti economici tedeschi (leggete i giornali tedeschi !) e quindi contribuendo alla stabilità germanica con enormi sacrifici. E noi ancora stiamo nell'euro ! Il massimo sarebbe avere Prodi come presidente della Repubblica, proprio lui che ci ha scaraventato nell'euro a costi salatissimi, dei quali continuiamo a pagare le conseguenze.

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  • fausta73

    09 April 2013 - 17:05

    confiscare tutti i soldi, anche delle società anonime che i residenti in Italia hanno all'estero e non hanno dichiarato nella dichiarazione dei redditi!

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  • fausta73

    09 April 2013 - 17:05

    e ancora tasse su quello che rimane dopo aver pagato le tasse! BASTA!!!!!!!!!!! la prossima a suicidarmi sarò io, per ribellione a questa umanità di m.

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  • 19paolo66

    26 March 2013 - 07:07

    il culo semovente della Merkel vuol colpire ancora...fuori dall'euro,fuori dall'Europa,fuori da questo sistema...tiriamoci fuori da questo schifo.Agganciamoci agli USA che sarebbero ben felici di avere una sponda del genere in Europa per indebolire l'Europa stessa!!!

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