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17.09.2014

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In Italia lo spreco alimentare rappresenta l'1,19% del Prodotto Interno Lordo

Se ne discuterà a Ecomondo, in programma a Rimini dal 6 al 9 novembre

In Italia lo spreco alimentare rappresenta l'1,19% del Prodotto Interno Lordo
E' quanto emerge dai dati elaborati da Last Minute Market e dal suo osservatorio Waste Watcher in partnership con Swg

Rimini, 24 ott. - (Adnkronos) - In Italia lo spreco alimentare rappresenta l'1,19% del Pil. E' quanto emerge dai dati elaborati da Last Minute Market e dal suo osservatorio Waste Watcher in partnership con Swg e a Ecomondo (Rimini Fiera, 6-9 novembre 2013) si discuterà la necessità di diminuire gli sprechi alimentari. Giovedì 7 novembre, alle 9.30, infatti, è in programma il forum dal titolo 'Ridurre e prevenire gli sprechi alimentari: a che punto siamo in Europa e in Italia?' promosso insieme al Parlamento Europeo-Commissione agricoltura e sviluppo rurale e introdotto da Andrea Segrè (presidente Last Minute Market e direttore del dipartimento di scienze e tecnologie Agro-Alimentari, Università di Bologna).

Nei Paesi più 'ricchi' la parte preponderante degli sprechi alimentari avviene a livello domestico. Secondo una stima della direzione generale per l'Ambiente della Commissione europea il 42% del totale degli sprechi (76 kg pro-capite per anno) si materializza all'interno delle mura domestiche (il 25% della spesa alimentare in peso). Almeno il 60% di questo spreco potrebbe essere evitato.

Gettando via il cibo si sprecano altresì le risorse naturali limitate (suolo, acqua, energia) utilizzate per produrre, trasformare, distribuire e poi smaltire, con impatti negativi non solo dal punto di vista economico ma anche ecologico e sociale. Per ridurre e prevenire lo spreco di alimenti il Parlamento europeo ha votato una Risoluzione che definisce obiettivi specifici da conseguire entro il 2014 per poi dimezzare entro il 2025 lo spreco alimentare.

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