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"Vogliamo la rivolta"

Manovra, camionisti annunciano sciopero contro i tagli ai contributi. Tornano i Forconi

I trasportatori siciliani sul piede di guerra. Il governo Letta vuole tagliare 330 milioni di rimborsi delle accise. E per il mese di dicembre si annuncia una settimana di protesta

Manovra, camionisti annunciano sciopero contro i tagli ai contributi. Tornano i Forconi

La legge di Stabilità resuscita il movimento dei Forconi. L'organizzazione dei camionisti siciliani, nata in maniera spontanea due anni fa per protestare contro il governo Monti (ed entrata nell'immaginario collettivo per il vigore e l'ostinazione delle manifestazioni), torna a menar battaglia. Nel mirino il governo di Larghe Intese di Enrico Letta, che con la finanziaria minaccia di sottrarre 330 milioni di euro alla categoria dei trasportatori, fondi destinati prevalentemente al rimborso delle accise dei carburanti. I Forconi si sono riuniti in provincia di Verona (al palazzetto dello Sport di Bovolone), per discutere sul da farsi, e, soprattutto, organizzare un comitato di coordinamento nazionale "per far partire la ribellione - come dice il leader Mariano Ferrero - e bloccare l'Italia".

Dicembre caldo - E' l'8 dicembre il D Day della rivolta dei Forconi. "Il coordinamento si allargherà anche ad altri soggetti - spiega Ferrero ad Affari Italiani -, rigorosamente apartitici, nessuna bandiera di forze politiche o sindacato è ammessa. Questo paese così com’è non va. Adesso, la pazienza è finita”. E in effetti è l'intera categoria dei camionisti, stretta tra la crisi, la concorrenza estera e la benzina più cara d'Europa, è sul piede di guerra. Per il 9 dicembre si sono dati appuntamento, come racconta Dario Di Vico sul Corriere della Sera, tutte le principali sigle sindacali e di rappresentanza della categoria, da Anita (l'associazione delle grandi imprese di trasporto, che aderisce a Confindustria) a scendere. L'obiettivo dei manifestanti è tenere il punto per un'intera settimana, con il corredo di valichi bloccati, autostrade bloccate e circolazione del Paese in ginocchio. I camionisti fanno sul serio, e sul web fioccano le adesioni di sigle di protesta di più varia ispirazione (da Azione Rurale a Non Vogliamo più Pagare). Letta, insomma, è avvisato.

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Commenti all'articolo

  • highlander5649

    19 November 2013 - 14:02

    per l8 dicembre saranno pres e tutte le contromisure e così si rischia un ennesimo flop. la data deve essere segreta, deve essere un passaparola a sorpresa. iniziare da un punto neutro in centro italia e poi dilagare in tutta italia.. e poi deve essere un martellamento continuo non come i soliti ortei no tav o cortei a roma con black block che non fanno nemmeno il solletico ai parassiti dei palazzi governativi.. se va male anche questo rassegnamoci ad una lenta agonia..non che ci deve essere spargimento di sangue deve essere una protesta in modo che le fo0rze dell'ordine capiscano una volta per tutte chi paga loro lo stipendio.; noi o letta?: indovinate un po'!

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  • encol

    19 November 2013 - 11:11

    lo avrebbero già fatto senza tante riunioni.

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