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Il Gip rientra dalle ferie

Del Turco ai domiciliari

Il Gip rientra dalle ferie
Finite le ferie del Gip, Ottaviano  Del turco torna a casa. L'expresidente della Giunta regionale d'Abruzzo, in carcere a Sulmona da 28 giorni nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti nella sanità abruzzese è stato "liberato" dal gip e ha ottenuto i domiciliari. Stessa sorte per gli altri indagati ancora in carcere dal 14 luglio scorso: l'ex segretario generale della Presidenza della Giunta, Lamberto Quarta, l'ex capogruppo del Pd, Camillo Cesarone, l'ex assessore alle Attività Produttive, Antonio Boschetti (Pd), l'ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga e l'ex amministratore delegato della Humangest, Gianluca Zelli. La decisione è del Gip Maria Michela Di Fine che al rientro dalle ferie, stamani, si è pronunciata così sulle richieste della Procura. Giancarlo Masciarelli resta ai domiciliari mentre per Angelo Bucciarelli, segretario dell'ex assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca c'è l'obbligo di dimora a Vasto (Chieti). A quest'ultimo, invece, rimane l'obbligo di dimora a Caramanico (Pescara). Vito Domenici, assessore alla Sanità nella precedente Giunta regionale di centrodestra, l'unico per il quale la Procura non ha formulato alcuna richiesta, resta ai domiciliari.

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  • gasparotto

    11 Agosto 2008 - 18:06

    La sanità abruzzese è in cattive acque. Le spese per mantenere il molok sanitario, una vera fucina mangiasoldi, assorbono circa l'80% delle risorse regionali e l'assistenza che ne consegue è a dir poco pessima, salvo le debite eccezioni. I tanti ospedali sono alla frutta ed in particolare quelli pubblici, sono a corto di mezzi e personale per blocco del tournover. E così nei reparti ti è dato trovare un solo medico o al massimo due, che si alterna con i pochi colleghi rimasti nei turni di lavoro ed un pesonale infermieristico esaurito da sfiorare la follia. Nei contratti DPR pare ci sia scritto a chiare lettere, che il lavoro debba essere svolto in equipe, non in equipe monche, aggiungo io. I pochi medici che fortunatamente vengono assunti, lo sono a tempo determinato in locatio operis, come dire Co.co.co, con stesse mansioni di quelli di ruolo, ma con stipendio da terzo mondo o meglio cubano. Appena 1600 euro al mese. Interi reparti di alcuni ospedali, sono stati disintegrati, con il proposito di ridurre i posti letto, mentre la domanda si fa sempre più pressante, causa la carenza di un vero filtro nel territorio. Si tagliano letti in ospedale, senza prima avere organizzato un filtro nel territorio. Insomma una frana. E perchè? Il debito ormai è da fallimento, i creditori bussano e non ricevendo il corrispettivo delle forniture, le sospendono. Le tasse per la sanità sono al massimo,l'addizionale IRPEF regionale ha rotto gli argini, mentre la spessa continua a trottare come una cavalla imbizzarrita, senza morso alcuno. A pensare che invece di creare dei ticket per frenare il "consumismo" sanitario, ci si industria per abolirli, per non suscitare le ire dei sindacati e di alcune forze politiche con la testa tra le nuvole. E'come se un padre di famiglia, sommerso dai debiti, continuasse a far fare la vita da sciuponi ai suoi famigli. Insomma la cosa non è per nulla piacevole . A fronte di tutto ciò, se le cose che si dicono sul Del Turco e la sua giunta, risultassero confermate in sede dibattimentale, sarebbe una carognata degna del peggiore dei briganti, dei vessatori e dei mallevadori. Come uccidere un cadavere immobile nel suo rigor mortis, il cadavere della sanità abruzzese.

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