La Rai lancia la fiction su Basaglia
Per la regia di Marco Turco, una miniserie sullo psichiatra che chiuse i manicomi
26/01/2010
Una fiction su Franco Basaglia, lo pschiatra che chiuse i manicomi. Andrà in onda il 7 e 8 febbraio su RaiUno con il titolo C'era una volta la città dei matti.
La miniserie diretta da Marco Turco, prodotta dalla Ciao Ragazzi di Claudia Mori, è interpretata da Fabrizio Gifuni nel ruolo del grande psichiatra, considerato il padre della 180, la legge approvata il 13 maggio del '78 che aveva chiuso un'epoca della psichiatria e anche della società italiana. "La legge Basaglia - ha spiegato Giuseppe Dell'Acqua, direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste, uno dei collaboratori di Basaglia - ha prodotto un cambiamento che si è realizzato, completato. Da quel giorno i malati mentali non perdono più i loro diritti civili, rimangono cittadini a tutti gli effetti".
La fiction è stata presentata al Bari International Film and Tv Festival ed è stato accolto da oltre 15 minuti di applausi.
Il regista, che ha conosciuto lo psichiatra, prima di iniziare le riprese ha visitato molti centri di igiene mentale, a Imola, Forlì, nel Veneto e nel Fiuli, e ha avuto difficoltà - ha detto - "nel trovare in una società di giovani palestrati, attori che potessero impersonare i matti che vivevano negli anni sessanta nei manicomi e che erano brutti". Era molto emozionato Turco e, nonostante le riprese siano terminate e il film in circolazione, non ha ancora preso le distanze dalla sua creatura. Stesso discorso vale per Fabrizio Gifuni che ha aggiunto: "Personaggi come quello di Basaglia passano nella vita di un attore, se passano, una volta sola, e quando si incontra ci deve essere anche un progetto etico per raccontarlo".
Nel cast anche Vittoria Puccini e Michela Cescon.
La miniserie diretta da Marco Turco, prodotta dalla Ciao Ragazzi di Claudia Mori, è interpretata da Fabrizio Gifuni nel ruolo del grande psichiatra, considerato il padre della 180, la legge approvata il 13 maggio del '78 che aveva chiuso un'epoca della psichiatria e anche della società italiana. "La legge Basaglia - ha spiegato Giuseppe Dell'Acqua, direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste, uno dei collaboratori di Basaglia - ha prodotto un cambiamento che si è realizzato, completato. Da quel giorno i malati mentali non perdono più i loro diritti civili, rimangono cittadini a tutti gli effetti".
La fiction è stata presentata al Bari International Film and Tv Festival ed è stato accolto da oltre 15 minuti di applausi.
Il regista, che ha conosciuto lo psichiatra, prima di iniziare le riprese ha visitato molti centri di igiene mentale, a Imola, Forlì, nel Veneto e nel Fiuli, e ha avuto difficoltà - ha detto - "nel trovare in una società di giovani palestrati, attori che potessero impersonare i matti che vivevano negli anni sessanta nei manicomi e che erano brutti". Era molto emozionato Turco e, nonostante le riprese siano terminate e il film in circolazione, non ha ancora preso le distanze dalla sua creatura. Stesso discorso vale per Fabrizio Gifuni che ha aggiunto: "Personaggi come quello di Basaglia passano nella vita di un attore, se passano, una volta sola, e quando si incontra ci deve essere anche un progetto etico per raccontarlo".
Nel cast anche Vittoria Puccini e Michela Cescon.


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