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Politica
La Binetti abbandona il Pd"Il mio partito ha fallito". E sulla candidatura della Bonino affonda: "Cultura estranea, stiano attenti i cattolici"Paola Binetti, la leader teodem del Pd, molla il suo partito. E senza mezzi termini ammette: "Il Pd si è avviato verso il fallimento e ormai non è più la formazione politica alla quale ho aderito". Così, in una lunga intervista a La Stampa, la deputata del Pd ha annunciato di volersi ritirare dal partito. Un partito, dice la Binetti, "che con la candidatura alla Regione Lazio di Emma Bonino, ha abdicato a ogni forma di leadership culturale consegnandosi a quella radicale". Un partito, dice ancora, "che con la scelta fatta si è consegnato ad una cultura estranea alle stesse ragioni della sua fondazione, fallendo così nel suo obiettivo dichiarato, che era quello di mettere insieme una certa e radicata tradizione di sinistra, che aveva cari alcuni temi come la giustizia sociale, la povertà, l'ascensore sociale per tutti e la matrice di stampo cattolico". La crisi- "Io penso che il Pd stia attraversando una crisi profonda, molto grave che si legge anche nei comportamenti alla Camera". Su Casini e Rutelli dice poi che "hanno come obiettivo finale la creazione di un grande centro" e sui cattolici nel Lazio ricorda: "Devono stare molto attenti a chi consegnano le chiavi della Regione". 01/02/2010 |