Toyota ritira 300mila Prius
Problemi al sistema frenante
08/02/2010
La bufera su Toyota non si placa. La casa automobilistica giapponese - dopo i maxi-richiami di otto modelli di auto in tutto il mondo - ammette problemi anche al sistema frenante Abs dell’ultimo modello della Prius.
Entro questa settimana Toyota richiamerà 300mila Prius, il modello ibrido (metà benzina, metà elettrico) più famoso al mondo anche perché è stato il primo a offrire quella tecnologia. Il richiamo riguarda tutte le Prius vendute in Giappone e negli Usa (si tratta di 270mila veicoli) e 30mila vetture tra Europa, Cina, Australia e Medio Oriente.
Toyota, nel corso delle ultime due settimane, ha già richiamato otto milioni di vetture di altri modelli per problemi al pedale dell’acceleratore.
Le scuse del presidente - Da regina della qualità, a sinonimo di approssimazione. Certo i manager della Toyota non si aspettavano una parabola tanto umiliante. Per questo il presidente della Toyota, Akio Toyoda, ha chiesto pubblicamente scusa a tutti i clienti per i problemi riscontrati sugli oltre 8 milioni di veicoli.
Class Action - Ma le scuse, naturalmente, non bastano. Negli Stati Uniti, dove Toyota è il primo gruppo non americano per vendite (oltre ad essere il suo secondo mercato, dopo il Giappone), infuria la polemica. Molti denunciano la lentezza con cui la Toyota ha risposto alla crisi. Secondo i dati delle autorità Usa, i problemi all'acceleratore sarebbero all'origine di almeno 19 incidenti mortali nell'arco degli ultimi dieci anni. Il rischio, ora, è che l'azienda finisca oggetto di una serie di processi. Nel corso delle ultime settimane sono già state presentate richieste per almeno 30 diverse class actions contro la Toyota e la caccia degli studi legali alle vittime potenziali è solo iniziata.
Entro questa settimana Toyota richiamerà 300mila Prius, il modello ibrido (metà benzina, metà elettrico) più famoso al mondo anche perché è stato il primo a offrire quella tecnologia. Il richiamo riguarda tutte le Prius vendute in Giappone e negli Usa (si tratta di 270mila veicoli) e 30mila vetture tra Europa, Cina, Australia e Medio Oriente.
Toyota, nel corso delle ultime due settimane, ha già richiamato otto milioni di vetture di altri modelli per problemi al pedale dell’acceleratore.
Le scuse del presidente - Da regina della qualità, a sinonimo di approssimazione. Certo i manager della Toyota non si aspettavano una parabola tanto umiliante. Per questo il presidente della Toyota, Akio Toyoda, ha chiesto pubblicamente scusa a tutti i clienti per i problemi riscontrati sugli oltre 8 milioni di veicoli.
Class Action - Ma le scuse, naturalmente, non bastano. Negli Stati Uniti, dove Toyota è il primo gruppo non americano per vendite (oltre ad essere il suo secondo mercato, dopo il Giappone), infuria la polemica. Molti denunciano la lentezza con cui la Toyota ha risposto alla crisi. Secondo i dati delle autorità Usa, i problemi all'acceleratore sarebbero all'origine di almeno 19 incidenti mortali nell'arco degli ultimi dieci anni. Il rischio, ora, è che l'azienda finisca oggetto di una serie di processi. Nel corso delle ultime settimane sono già state presentate richieste per almeno 30 diverse class actions contro la Toyota e la caccia degli studi legali alle vittime potenziali è solo iniziata.


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