Offrono 30 mila euro dopo abusi su bimbo di 7 anni
La madre rifiuta e denuncia il pedofilo 67enne
12/02/2010
Offrono 30 mila euro dopo gli abusi su un bambino di 7 anni. Un pensionato 67enne, infatti, avrebbe abusato due volte di un bambino di 7 anni, in cambio di 50 centesimi e qualche caramella. Quando i genitori della vittima ne sono venuti a conoscenza, per evitare lo scandalo in paese, i familiari dell'uomo avrebbero offerto come indennizzo alla famiglia una polizza assicurativa di 30 mila euro, ma la madre del bimbo ha denunciato tutto e il pedofilo è stato arrestato dalla polizia.
I presunti abusi sarebbero avvenuti in una cittadina in provincia di Palermo. Il pensionato è stato arrestato dagli agenti della sezione reati sessuali della Squadra Mobile di Palermo, che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Maria Pino, su richiesta del pm Carlo Lenzi.
Gli abusi si sarebbero verificati durante le recenti vacanze di Natale. Il presunto pedofilo è infatti parente di alcuni familiari del bimbo, originario di un centro del trapanese.
La vittima avrebbe raccontato delle violenze una volta tornato in famiglia. La madre, prima di rivolgersi alla polizia, avrebbe raccontato tutto ai parenti dell'uomo, che per scongiurare uno scandalo nel paesino avrebbero offerto come indennizzo la polizza di 30 mila euro, facendo leva sullo stato di indigenza della famiglia della vittima. Il medico di famiglia avrebbe però convinto la donna a rivolgersi alla polizia.
Sono scattate così le indagini. Il bimbo è stato ascoltato da una equipe di psicologi e magistrati e ha raccontato le violenze.
I presunti abusi sarebbero avvenuti in una cittadina in provincia di Palermo. Il pensionato è stato arrestato dagli agenti della sezione reati sessuali della Squadra Mobile di Palermo, che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Maria Pino, su richiesta del pm Carlo Lenzi.
Gli abusi si sarebbero verificati durante le recenti vacanze di Natale. Il presunto pedofilo è infatti parente di alcuni familiari del bimbo, originario di un centro del trapanese.
La vittima avrebbe raccontato delle violenze una volta tornato in famiglia. La madre, prima di rivolgersi alla polizia, avrebbe raccontato tutto ai parenti dell'uomo, che per scongiurare uno scandalo nel paesino avrebbero offerto come indennizzo la polizza di 30 mila euro, facendo leva sullo stato di indigenza della famiglia della vittima. Il medico di famiglia avrebbe però convinto la donna a rivolgersi alla polizia.
Sono scattate così le indagini. Il bimbo è stato ascoltato da una equipe di psicologi e magistrati e ha raccontato le violenze.
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castrazione chimica e galera
13/02/2010 09:01
Postato da blues188
È ancora troppo pensare alla castrazione chimica per gente come questo essere che guarda i bambini? Sembrava la 'solita' rozzezza della Lega, quando era stata proposta, ma ora cosa ne direbbero i genitori?


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