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Politica
"Oggi chi ruba è solo un ladro"Niente a che vedere con Tangentopoli. "A quei tempi si faceva per il partito" dice il presidente della Camera"Chi ruba non lo fa per il partito, è solo un volgare lestofante". Così il presidente della Camera Gianfranco Fini, riguardo i recenti casi di corruzione. E' improprio paragonare il periodo pre-Tangentopoli con i fatti di oggi, dice Fini durante un incontro con gli studenti della Luiss di Roma. "Oggi ci sono tanti episodi di malcostume e tangenti ma vanno considerati per quello che sono, volgari ladri. Evitiamo paragoni impropri".
Il presidente della Camera per spiegare la sua affermazione ha ricordato un discorso che fece Craxi: "Fece una chiamata in correità. Chiese a tutti noi se avessimo qualcosa da dire perché‚ quello era un sistema. Oggi invece ci sono tanti corrotti, ma la corruzione non serve per sostenere i costi della politica. "I grandi partiti del passato, quelli di governo - ha ricordato Fini - avevano in ogni città federazioni con decine di impiegati, c'erano strutture che oggi non esistono più. Oggi chi ruba non lo fa per il partito ma perché‚ è un ladro". Fini ha precisato di non voler legittimare nessuno perché‚ anche quelli della prima Repubblica "erano ladri" ma sulle loro spalle "c'era il peso di mastodontici apparati". Il passato da camerata- Il presidente della Camera ha risposto senza scomporsi a una domanda a bruciapelo di uno studente sul suo passato come esponente del Fronte della gioventù e del Movimento sociale. "Un passato che pesa sempre meno - dice Fini - e comunque più passano gli anni maggiori sono le possibilità per riflettere e a volte rivedere certi giudizi". 16/02/2010 |