Sanremo, davanti alla tv 11 milioni di italiani
Fuori Cutugno, D'angelo e il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Canonici. Ma il principe era davvero così pessimo?
17/02/2010
Antonella Clerici ha essenzialmente presentato i cantanti: a farle da spalla, per così dire, Antonio Cassano, calciatore della Sampdoria e brillante protagonista di un’intervista divisa in più parti per sostenere la Clerici, che è sembrata accusare il peso di affrontare da sola un palco così importante. La serata ha conosciuto anche il brivido sexy di Dita Von Teese, la diva del burlesque che si è apparsa seminuda nel suo numero più celebre, il bagno nella coppa di champagne. Finalmente, poi, si è conclusa la vicenda Morgan: Antonella Clerici ha letto alcuni versi della canzone eliminata “per doping”, ha preso posizione contro la droga e ha rivolto a Morgan e “a tutti quelli come te” l’augurio di ritrovarsi. Toto Cutugno, Nino D’Angelo e il trio composto da Pupo, Emanuele Filiberto e dal tenore Luca Canonici sono stati i primi eliminati: giovedì si giocheranno i due posti dei ripescati insieme con i due eliminati nella serata di domani.
Di sorprendente poco. L’unico fuori programma sono stati i fischi per il trio Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici, per altro compensati dallo sventolio di bandiere finale. Il principe tanto contestato per la sua "r" francese, ha comunque stupito per non essere stato così stonato come lo si aspettava. Forse i critici sono stati troppo severi a priori?
Per quel che riguarda la gara, Malika Ayane ha confermato di essere l’interprete di maggiore classe e originalità, con un pezzo fuori dagli schemi, “Ricomincio da qui”. Irene Grandi è stata un po’ al di sotto delle aspettative con la sua performance in “La cometa di Halley”, che resta uno dei migliori pezzi del Festival.
Della pattuglia dei “talent boys”, i due che se la sono cavata meglio sono stati Marco Mengoni, con “Credimi ancora”, e Noemi, con “Per tutta la vita”; Valerio Scanu ha pagato lo scotto dell’emozione. Arisa è davvero un personaggio: “Malamorenò” è accattivante e le sorelle “en travensti” Marinetti Sisters sono impagabili. Divertente, come nei brani degli esordi, Simone Cristicchi con il suo ritratto umoristico dell’Italia, con l’incedere Sarkonò-Sarkosì di “Meno male”. Povia, da possibile “caso” del Festival è tornato a essere l’interprete di una canzone non memorabile, “La verità”; Enrico Ruggeri è stato molto professionale con “La notte delle fate”, Irene Fornaciari e i Nomadi con “Il mondo piange” e i Sonohra con “Baby” non hanno certo aiutato a decollare la serata. A rappresentare la musica internazionale solo Susan Boyle.
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Sanremo si raccomanda al principe......
21/02/2010 22:48
Postato da roda41
Per me,Sanremo,fuori fase,per canzoni sempre con la solita lagna,che nessuno ricorda,ha tratto molto vantaggio,dall'esibizione del principe,per la curiosità che si è creata:a paragone di sentire canzoni idiote quali "la vasca" va fà.....ecc...,sentire un inno a una patria (fatto o no con furbizia),è un pò di esempio educativo a chi NON LA AMA,tra scandali vari e a pessimi giovani,molto peggiori dei Savoia,tra strupi,bullismi,lolite,droga,struscia party e chi più ne ha ,ne metta.Preferisco il principe come cantante,a Nino d'Angelo,cafone pure nell'esprimersi e permettetemelo,:ma chi ce l'ha con la Clerici?gente insulsa viene valorizzata,la clerici,viene "svalorizzata" in sacchi che la ingoffano solo,di dubbio gusto!
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Studiare la Storia
21/02/2010 11:52
Postato da Argonauta
soggetti come i massoni savoia che hanno avuto la spudoratezza di costringere un Poplo a Tradire rivolgendo le armi contro l'alleato nel tempo di una sola generazione, hanno avuto il giudizio popolare espresso in un referendum Monarchia Repubblica che li ha banditi dal territorio Nazionale perchè il Poplo sovrano ha scelto un futuro Repubblicano. Quella che qualcuno chiama impropriamente Fuga e stato un allontanamento coatto accompagnato dal furto di 91.000.000.000 novantunmiliardidilire nel 1946. Il soggetto in questione tale filiberto per essere cittadino italiano e non estracomunitario svizzero dovrebbe per lo meno fare il militare e giurare fedeltà alla repubblica cosa che gli Aosta hanno fatto. Non è una questione di padri e figli, nipoti ma di Leggi e regole. Mandiamolo a cantare sotto la tenda di Gheddafi visto che la querelle Libia e dei danni causati ha la firma dei savoia che hanno indetto una guerra senza l'approvazione del Parlamento di allora.
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w il principe
21/02/2010 04:37
Postato da taccodighino
Il furbetto principe ke prima kiede col vecchio un maxi risargimento poi canta Italia amore mio...


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