L'Editoriale

di Maurizio Belpietro

18/02/2010

Che un politico si dia da fare per aiutare un amico a sciogliere le pastoie burocratiche della pubblica amministrazione è davvero uno scandalo enorme. Come si è permesso Denis Verdini di dire a un costruttore che conosceva da anni: «Sono qui per risolvere i problemi»?  E quale losco pensiero lo ha spinto ad aiutare un cliente della sua banca, agevolandone anche i contatti con funzionari e amministratori statali? Sono comportamenti gravi, che giustamente i giornali censurano in prima pagina, perché mischiare politica e affari non va bene e si rischia di far confusione  tra cosa pubblica e privata.
Ma se è giusto mettere alla berlina un coordinatore del PdL finito nelle intercettazioni dell’inchiesta di Firenze, viene   da chiedersi perché nessuno si occupi del rovescio della medaglia, ovvero degli aiuti che a sinistra sarebbero stati elargiti ad amici e conoscenti. Prendete per esempio Walter Veltroni: nelle carte del Ros  si parla di un suo  intervento  a favore di un’impresa che doveva costruire l’auditorium della musica a Firenze, operazione da 80 milioni di euro. Due imprenditori ne discutono al telefono e la conversazione è allegata agli atti: «È arrivata proprio tassativamente la telefonata di Veltroni», dicono alludendo a un intervento sul sindaco fiorentino, ovviamente del Pd. «L’impresa è di Veltroni e il sindaco Domenici ha preso gli ordini da Veltroni… è una vergogna… ha vinto la Sac… si sapeva un mese fa… è una cosa scandalosa però non si può dire nulla». Ovviamente Veltroni nega ogni coinvolgimento e l’ex sindaco di Firenze fa altrettanto ed è possibile che i due non immaginandosi ascoltati abbiano dato sfogo alla loro rabbia per aver perso un appalto, riferendo notizie infondate o supposizioni.  Visto però che le chiacchiere telefoniche ormai sono diventate l’unico spunto d’indagine cui si affidano i pubblici ministeri, forse sarebbe stato interessante sapere qualcosa in più dell’impresa che si è aggiudicata i lavori e sulle procedure che hanno consentito tale assegnazione.  Anche perché la società è stata assegnataria della realizzazione di svariate opere pubbliche, molte nel comune di Roma e quasi tutte sotto la reggenza dell’ex segretario del Pd. E poi, sempre nell’intercettazione, si fa riferimento a un altro appalto, questa volta a Venezia, costato 10 milioni di più e ottenuto ancora una volta grazie a Veltroni.
Ma nella montagna di carte che la Procura ha accumulato non c’è traccia di approfondimenti. Eppure dovrebbe essere facile capire se le cose sono andate come dicono i due oppure no, visto che nelle conversazioni carpite dagli investigatori si fanno nomi e cognomi dei protagonisti della storia e si indicano  circostanze precise. Uno degli intercettati a un certo punto parla di un tale Desideri, persona che sarebbe «amicissima» dell’ex segretario del Pd e da questi favorita. Basterebbero gli incroci delle telefonate per scoprire se è opera di millanteria o anche di semplice piccineria dei soggetti sorpresi a parlare liberamente al telefono. E poi si potrebbe rivedere la composizione della commissione che assegnò i lavori. Certo, per scoprire tutto ciò bisogna averne voglia. Ed è proprio quella che non vorrei mancasse, negli uffici giudiziari come nei giornali, visto che a distanza di quattro giorni dalle prime rivelazioni di Libero sul ruolo della sinistra negli affari della Protezione civile ancora nessuno si è mosso. Vedremo nei prossimi giorni.

Commenti 

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Come l'ultimo Giapponese in trincea!

19/02/2010 01:13

Postato da gmarcosig335

Caro direttore anche questa sera su AnnoZero ha fatto la figura del soldato Giapponese rimasto per anni in trincea nonostante la guerra fosse finita. Come ha potuto vedere ora si mette in discussione anche su quanto si è fatto in Abruzzo. Perchè a quell'architetto non gliu ha risposto di chiedere a chi oggi è sotto un vero tetto se fosse stato disposto a rimanere sotto una tenda o in un container in attesa delle soluzioni proposte dallo stesso? Credo abbia perduto una occasione per dare una risposta netta a chi molto probabilmente ha come obbiettivo creare dubbi ed incertezze su cose che invece come certezza ha che le case ci sono per migliaia di cittadini e che nessuno è sotto una tenda. Brutta storia e delirii di coloro che non ammetteranno mai che in Abruzzo il "miracolo" c'è stato. Io non mi presterei più a fare da sponda ad un programma dove nonostante i suoi sforzi, la sua sembra sempre di più una presenza in trincea come quel soldato Giapponese. Squallida ed inutile presenza.

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informazione

18/02/2010 23:02

Postato da isiced

Signior Direttore, essendo il 70%, dell'informazione cartacea e mediatica, di sinistra, è chiaro come la luce del sole, che quando i presunti farabutti sono di centrodestra, avviene un can can che non finisce più, invece se sono di centro sinistra, la casta informativa ne parla piano piano per dopo diventare una voce di tomba.........

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che scandalo

18/02/2010 22:35

Postato da simone74

Di sicuro dei reati gravissimi da punire con l'ergastolo,ma dai