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L'editorialedi Maurizio BelpietroRiceviamo e pubblichiamo:Caro direttore,come avviene per i disastri naturali, anche sulle inchieste giudiziarie volteggiano spesso gli avvoltoi, mentre gli sciacalli rovistano tra i faldoni che regolarmente escono dalle Procure per riversare fiumi di fango sugli indagati - anche se presunti - sui familiari e su chiunque abbia avuto la (s)ventura di avere anche un solo colloquio telefonico con loro. Se l’indagato è un politico, poi, la vis sciacallesca si moltiplica in modo esponenziale nel tentativo di regolare conti e conticini in sospeso e per togliere di mezzo qualche scomodo avversario di partito. Intendiamoci: sono perfettamente d’accordo con te quando scrivi che il Cavaliere deve provvedere subito a estirpare le mele marce dal partito, ma il concetto di mela marcia va a mio parere ristretto ai casi dei mariuoli di turno - ce ne sono stati, ce ne sono e purtroppo ce ne saranno in tutte le Repubbliche - presi con le mani nel sacco, perché se si dovesse dare un’interpretazione estensiva del termine, scomparirebbe d’un colpo il garantismo che, oltre a essere un fondamento basilare di civiltà, costituisce anche un elemento costitutivo della cultura politica del PdL.Non credo, allora, che la strada da seguire in questo momento in cui sembra rifarsi impropriamente spazio la sindrome di Tangentopoli, sia quella di farsi dettare le liste dei candidati per le Regionali dalle Procure, altrimenti si finirebbe per dar ragione a Borrelli,...
[continua]
19/02/2010 LIBERO TV ![]() Ultim'ora |