Nucleare, due nuovi impianti in Iran
Netanyahu: "La comunità internazionale intervenga anche senza l'avvallo dell'Onu"
22/02/2010
Inizierà a marzo la costruzione di due impianti per l'arricchimento dell'uranio in Iran. Ad annunciarlo è il responsabile dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, Ali Akbar Salehi. Gli impianti saranno costruiti all'interno di montagne per essere protetti da eventuali attacchi, avranno una capacità pari a quella del sito di Natanz e verrà usata ua nuova generazione di centrifughe. La data per l'inizio dei lavori è il 21 marzo, primo giorno dell'anno iraniano.
L'appello di Netanyahu - Intanto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ribadisce la necessità e l'urgenza di imporre nuove sanzioni contro l'Iran e invita la comunità internazionali a reagire, eventualmente anche senza l'avvallo delle Nazioni Unite: «Siamo a un punto in cui la comunità internazionale deve decidere se le sue intenzioni di fermare il programma nucleare iraniano sono serie. Se la decisione non sarà raggiunta all'interno del Consiglio di sicurezza dell'Onu», le sanzioni «devono essere implementate attraverso altri canali». Quello che è certo è che «si deve agire immediatamente».
La reazione iraniana - Immediata la reazione iraniana. Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast si rivolge all’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica «affinché mantenga intatto il suo prestigio, non permetta ad alcuni Paesi di imporre il loro punto di vista all'intera comunità internazionale attraverso interpretazioni politiche» e non si sottometta alla volontà di coloro che vogliono impedire lo sviluppo del programma atomico. «Non sono accettabili» queste pressioni politiche «che hanno il solo scopo di privare l'Iran di svilppare tecnologie moderne», ha aggiunto il portavoce.
L'appello di Netanyahu - Intanto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ribadisce la necessità e l'urgenza di imporre nuove sanzioni contro l'Iran e invita la comunità internazionali a reagire, eventualmente anche senza l'avvallo delle Nazioni Unite: «Siamo a un punto in cui la comunità internazionale deve decidere se le sue intenzioni di fermare il programma nucleare iraniano sono serie. Se la decisione non sarà raggiunta all'interno del Consiglio di sicurezza dell'Onu», le sanzioni «devono essere implementate attraverso altri canali». Quello che è certo è che «si deve agire immediatamente».
La reazione iraniana - Immediata la reazione iraniana. Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast si rivolge all’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica «affinché mantenga intatto il suo prestigio, non permetta ad alcuni Paesi di imporre il loro punto di vista all'intera comunità internazionale attraverso interpretazioni politiche» e non si sottometta alla volontà di coloro che vogliono impedire lo sviluppo del programma atomico. «Non sono accettabili» queste pressioni politiche «che hanno il solo scopo di privare l'Iran di svilppare tecnologie moderne», ha aggiunto il portavoce.


La Yespica nuda sulla copertina di Playboy
De Grenet-bikini Dal tanga spietato spunta la cellulite
Canalis in topless, pronta per la stagione estiva
L'ex wrestler Torrie Wilson è la donna del giorno
Crisi tra Piquè e Shakira: colpa della bella Bar
La zitellona Marini ora ci ripensa: si sposa
Mini e tacco 12, Belen si dà allo shopping
Belen e Stefano, passeggiata di passione
"Niente ambulanza agli evasori" Ma Bersani paga le tasse sul 60% di quanto intasca
Borse, debito pubblico e spread: tutti i disastri della cura Monti
Torna in tv e Ferrara smonta il mito: "Grigiore penoso, non sa fare nulla"
Arriva l'agguato fiscale su ogni spesa detratta
Bossi e i figli indagati: "Truffa da 18 milioni"
Ticket per disabili e maternità: i redditi medio-alti pagheranno
Nel Pdl la rivolta contro il Cavaliere: "Non devi pranzare insieme a Monti"
L'Annunziata invita il terrorista in tv: è bufera