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Insulti e minacce: ecco i fan di Marco

Sul nostro sito internet e su quello di Nicola Porro centinaia di commenti impubblicabili

Insulti e minacce: ecco i fan di Marco
Dopo le polemiche per l’ultima puntata di Annozero, il sito di Libero pubblica un resoconto dettagliato della puntata. I detrattori di Maurizio Belpietro e Nicola Porro immediatamente si scatenano, sfoggiando sui siti e sui blog dei diretti interessati un linguaggio che manco gli scaricatori del porto. Su libero-news.it i commenti al post su Travaglio sono impubblicabili: troppe le volgarità e le bestemmie all’indirizzo del giornalista e del direttore. Su quello del vicedirettore de Il Giornale, invece, il moderatore è più indulgente: così troviamo un accorato appello di tale “Raf”, che con una sintassi traballante e una grammatica incerta si premura di far sapere d’essere certo che «quel puttaniere evidentemente vi paga molto bene» e che il direttore di Libero è  «servo di un governo di merda, in mano a una cricca di mafiosi, piduisti, corrutori, corroti e giornalai della destra putrida». Chapeau.   
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«Servo di un governo di merda, in mano a una cricca di mafiosi, piduisti, corrutori, corroti e giornalai della destra putrida». Chapeau.  


Anche se il tocco d’eleganza viene da Daniele, che su Facebook si iscrive sulla pagina dei fan di Belpietro per insultarlo.

Riportiamo testuale: «Non ti do del lei perché mi fai cagare, vedi d’ora in poi di andare in giro con un impermeabile perché se malauguratamente ti becco in giro ti faccio una spruzzata di merda addosso».  Seguono espressioni del tipo «carrierista prezzolato», «deficiente», «mafioso», «figli di puttana» e altre peggiori. Sulla pagina dedicata al giornalista de Il Fatto Quotidiano, poi, i commenti non si risparmiano.  Sono in molti a scrivere di non aver visto la trasmissione, ma di essere pronti a condannare «a marcire nelle patrie galere buttando via la chiave» Porro e Belpietro. Qualcuno invita i due ad andare a «fare in culo». L’apice viene raggiunto con le minacce fisiche sul blog di Porro, neanche troppo velate. Con una fantasia senza pari, l’utente “Vaffanculo a te e a B”, scrive «servo skifoso come te … e ringrazia Cristo ke nessuno ti ha ancora gonfiato quella faccia di merda». Non è finita. Sul social network nasce anche il gruppo “Kill Belpietro”. Meno di 30 iscritti, ma si danno da fare. «Leccaculo analfabeta», è il primo commento di una lunga serie. Navigando online, i toni degli affezionati di Travaglio non cambiano.

Dopo la scorsa puntata di Annozero, si fanno incalzanti: «faccia da culo», «servo», «rifiuto umano», «idiota lobotomizzato». Si scade al limite del penale con frasi del tipo «spero ti appendano come Mussolini». Insomma, i fan di Marco si sono scatenati.

Maria Acqua simi

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Commenti all'articolo

  • curiazzo

    08 March 2010 - 19:07

    A proposito di piduisti ricordo che l'on Rolando Picchioni, presidente della Fiera del Libro di Torino aveva la tessera P2 (VEDI ELENCO) E la sx lo vota impunemente da anni come capo ella più importante istituzione economico culturale del Piemonte.

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  • r2

    03 March 2010 - 13:01

    Parecchi anni fa un prete mi disse, stavamo chiaccherando in parrocchia, che alcuni uomini sembrano fatti per credere ed altri fatti per interrogarsi se sia giusto credere e come farlo. Saluti

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  • alegios

    02 March 2010 - 02:02

    Quotidianamente trovo sia sempre più frequente il rapportarmi con persone di sinistra a prescindere dai luoghi e dalle circostanze, ma con mio dispiacere è una costante che quasi tutti loro vivano acciecati da un odio che ormai ha sorpassato la normale soglia specie in questi ultimi tempi, dove anche il peggiore di loro sembra aver capito come si usa Internet. Per tutte queste persone, democrazia significa diffamare liberamente ed il clima è pessimo come sempre per chi ha idee diverse da loro. Mi sono chiesto spesso quindi chi carichi questa persone di odio e come ci riesca così bene, e credo che in alcuni casi si tratti di ignoranza legata spesso a condizioni sociali di indigenza, ma questa non'è certo una novità, in altre situazioni nettamente in contrasto con le prime si tratta di un fatto culturale (conservatori). In entrambi i casi però la vera linfa è la propaganda aniberlusconiana spesso anche di basso livello, diventata ormai frustrante anche grazie al sostegno di alcuni media.

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  • routier

    01 March 2010 - 22:10

    Per rispondere a codesti squallidi individui che si dilettano con espressioni da trivio non è necessario scomodare Lombroso o Freud,è sufficiente un vecchio e saggio adagio popolare: "Raglio d'asino non sale in cielo" Amen!

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